Il Portogallo ed il suo anno da Oscar

Il 2019 è letteralmente un anno da Oscar per il Portogallo, infatti il paese della Penisola Iberia si è aggiudicato per il secondo anno di fila il primo posto ai World Travel Award nella sezione “miglior destinazione turistica del mondo”. Ogni anno questi “Oscar dei viaggi” eleggono i vincitori di oltre 200 categorie, divise in macro-sezioni dedicate alle esigenze ed ai desideri dei viaggiatori. Hotel, compagnie, spiagge, migliore destinazione in Europa e nel mondo. Quest’anno il Portogallo, oltre al podio delle migliori destinazioni, si è portato a casa ben 15 premi; merito delle sue località balneari, dei malinconici paesaggi delle cittadine, dei campi colorati dalle vigne e del suo fiore all’occhiello: Lisbona. 

Lisbona: Capitale e perla del Portogallo

La Capitale, Lisbona, incarna perfettamente l’anima del paese con un carisma moderno e progressista, ma con lo sguardo sempre rivolto al suo retaggio di tradizioni. Dopotutto il Portogallo ha un animo tradizionalista molto forte a causa dei quattro decenni di dittatura che lo hanno emarginato dai centri del potere europeo e dal progresso per gran parte del XX secolo. Nel 1932 António de Oliveira Salazar fondò e guidò l’Estado Novo (seconda Repubblica portoghese); questo regime autoritario cadde dopo Rivoluzione dei garofani nel 1974. Questi anni di dittatura, avvenuta in un momento molto delicato per quanto riguarda il progresso ed il cambiamento culturale europeo, hanno segnato profondamente la storia portoghese, rallentandone lo sviluppo. Forse però è stato proprio di questo sviluppo lento ad affascinare milioni di turisti che lo hanno interpretato come una pittoresca peculiarità di questo paese. Così la vivace Lisbona, specchio di una ricca storia, si è aggiudicata il premio di miglior destinazione in Europa nel 2018. Questa città, che fino ad oggi non ha visto apprezzare in pieno le sue potenzialità dal turismo di massa, è ricca di sorprese e noi ve ne sveliamo solo alcune, lasciando a voi il resto. 

Sintra

Facilmente raggiungibile da Lisbona, Sintra offre ai suoi visitatori un paesaggio culturale estremamente ricco; le colline ricoperte di pini che la circondano rendono il clima piacevolmente fresco e fu proprio questo in passato ad attirare la nobiltà e l’élite portogallodel Portogallo, che vi costruì palazzi, residenze stravaganti e giardini. La sua posizione, i paesaggi naturali e la ricchezza architettonica che rispetta i canoni dello stravagante e colorato stile romantico, la rendono una gita perfetta per chi visita Lisbona. I monumenti storici  a Sintra sono diversi, tra cui il Palazzo Nazionale in stile gotico (residenza della nobiltà portoghese tra il XV e il XIX secolo), Palazzo Pena che è l’attrazione principale,  Quinta da Regaleira ( o Palácio da Regaleira) con i suoi bellissimi giardini, Palazzo Seteais e Palazzo Monserrate. Anche lo scenario naturale offre molto ai visitatori, Sintra infatti  è situata nel bellissimo Parque Natural de Sintra-Cascais, parco nazionale che comprende le ripide colline e le floride foreste che conducono verso la costa.

Torre di Belém

La Torre di Betlemme ( in portoghese Torre de Belèm) è un altra attrazione caratteristica di Lisbona, nonché patrimonio culturale Portogallo dell’UNESCO. Questa torre fortificata venne fatta costruire da re Giovanni II nei primi anni del XVI come sistema di difesa e come porta cerimoniale di Lisbona. In origine la torre sorgeva su di una piccola isola rocciosa vicino alla riva del fiume Tago, in seguito al progressivo spostatamento verso sud del litorale, nel corso degli anni, la torre è ormai quasi sulla riva del fiume. La Torre di Belèm fu progettata dall’architetto militare Francisco de Arruda e da Diogo de Boitaca, che fu anche il primo architetto del vicino monastero dei Jerónimos.

Monastero dos jeronimos

Situato nel quartiere Belèn, il monastero dos Jeronimos è il monumento più famoso e visitato di Lisbona. Eccellenza architettonica, portogalloquesto monastero è anche un importante simbolo dell’identità e della cultura portoghese. Questa struttura è stata realizzata secondo lo stile gotico manuelino, espressione artistica portoghese che mescola insieme elementi tardo-gotici e rinascimentali. Venne fatto costruire del re Don Manuel I nelle vicinanze del luogo in cui Enrico il Navigatore aveva costruito una chiesa dedicata a Santa Maria di Belém. Questo monumento è una celebrazione a cielo aperto delle vicissitudine marinare che videro uscire il Portogallo vincitore sotto il punto di vista economico; basti pensare al viaggio con il quale Vasco de Gama aprì la via marittima alle Indie. La sua costruzione risale al 1502 per mano dell’architetto Diogo Boytac; il monastero accoglieva l’ordine dei Geronimi -dissolto nel 1833- e  venne dedicato a San Geronimo, il Santo protettore dei marinai.

La casa di Amália

Per chi volesse toccare con mano uno dei luoghi che racchiude l’essenza intangibile della cultura musicale portoghese, tappa fondamentale è la casa museo di Amàlia Rodrigues, dimora della “Rainha do Fado”. Il fado è un genere di musica popolare tipico del Portogallo, precisamente della città di Lisbona, riconosciuto dal 2011 come patrimonio intangibile dell’umanità portogallodall’UNESCO. Amàlia Rodrigues nacque a Lisbona nel 1920 e attraverso la sua voce le melodie del fado hanno raggiunto una fama mondiale. Durante le visite guidate alla casa di Amàlia si possono osservare diversi costumi di scena della cantante, ritratti e anche registrazioni originali. L’edificio si trova in Rua de Sao Bento 193, ma diverse volte i suoi ammiratori hanno rinominato la strada “Rua de Amàlia“. 

Museo nazionale delle azulejo

ll Museo nazionale delle Azulejo, situato in rua Madre de Deus, si trova nell’ex convento Madre de Deus fondato nel 1506 dalla regina portogallo Leònor. All’interno di questo museo si ammira l’affascinante storia dell’arte della piastrella che vive nell’animo artistico del Portogallo da secoli. Case, piazze e persino metro sono adornate da una serie di piastrelle decorate; il Museo Nacional do Azulejo -questo il suo nome in portoghese- ospita una collezione permanente di piastrelle che fa ripercorrere ai visitatori la loro storia dal 16esimo secolo all’era contemporanea. Nonostante sia una tappa ancora poco nota al turismoportogallo di massa, resta uno dei posti più peculiari di Lisbona, in quanto si possono ammirare pezzi di storia portoghese dipinti su innumerevoli piastrelle; ne è un esempio il pannello che illustra la città di Lisbona prima del terribile terremoto avvenuto nel Settecento.

 

Questa è solo la prima parte delle bellezze che il Portogallo, ed in particolare Lisbona, possono offrire a chi decide di visitarlo. Questo vivace paese ha ancora molti luoghi che raccontano la sua storia e rispecchiano la sua cultura da mostrarvi.

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.