La Polinesia: luogo incontaminato ricco di usanze e tradizioni antiche

La Polinesia con le sue isole da sogno, spiagge bianche come borotalco e resort di palafitte non è solo una regione incantata di quel continente chiamato Oceania, ma è anche un luogo tutto da scoprire, ricco di curiosità e leggende.

Provando ad immaginare la Polinesia a chi di voi non viene in mente un luogo idilliaco, un paradiso terrestre con spiagge strepitose, mare cristallino e un delicato profumo di dolce Tiarè?. Sicuramente questa è la sensazione che evoca in noi questa regione che, con le sue famose isole da sogno Tahiti, Bora Bora, Moorea e Huahine, oggi attira centinaia di turisti che hanno voglia di staccare la spina e lasciarsi alle spalle la caotica vita cittadina per qualche giorno.

POLINESIA 3Quest’isola del Pacifico, che troppe volte compare sullo schermo dei nostri computer, ad oggi è una delle mete più ambite per festeggiare un grande avvenimento come quello del viaggio di nozze. Ecco allora che per chi la sceglie come meta il sogno diviene realtà e, come per magia, si viene catapultati sul set del celebre film “Uragano” del 1979, in un’isola piena di colori, con bellissime donne dai lunghi e neri capelli, costumi floreali e con quel tocco magico che non può mancare: un profumato fiore sui capelli o sull’orecchio! La Polinesia, definita da molti terra felice dall’estate perenne, non è solo un’isola ricca di bellezze paradisiache, ma è anche una terra che nasconde tante curiosità da scoprire.

 

LEGGENDE E SIMBOLI

Il popolo polinesiano ritiene da sempre le leggende una parte integrante della loro storia e della loro cultura, questo perché, come tutte le popolazioni del Pacifico, in Polinesia nell’antichità gli avvenimenti storici del passato sono stati trasmessi oralmente di generazione in generazione. Le leggende che gli abitanti del luogo conoscono sono tantissime e molte di queste narrano di dei e di come sia stato creato il mondo; secondo le antiche tradizioni religiose infatti il globo terrestre sarebbe stato creato da un “soffio di vita” da parte delle divinità, nello specifico da Ta’aroa. Questa divinità abitava in una conchiglia, un giorno uscì fuori dalla sua peculiare dimora e vide che intorno a lui non c’era nulla così, stanco di tanta solitudine, decise di creare il mondo. Spezzò in mille pezzi la conchiglia dove abitava creando così la sabbia, con le sue lacrime creò i ruscelli, i laghi ed il mare, dalla sua colonna vertebrale nacquero le catene montuose , dalle sue unghie i gusci delle tartarughe con le squame dei pesci ed infine con il suo sangue diede colore ai tramonti e agli arcobaleni.

POLINESIA: LUOGO PERFETTO PER OSSERVARE LE BALENE

Per i polinesiani l’arrivo delle balene è un avvenimento importante e molto simbolico: rappresentano l’abbondanza. Il segnale che fa capire agli abitanti della Polinesia che sono in arrivo le balene è la fioritura dell’Atae- chiamato anche albero delle balene- che avviene verso la fine di giugno. Questi giganteschi mammiferi giungono nelle acque limpide di Tahiti per partorire i loro piccoli, passati circa quattro mesi le balene lasciano questo luogo per migrare verso l’Antartico. In un’atmosfera molto intima e rispettosa è possibile avvistare le balene dalla spiaggia, ma non solo: ci sono diversi enti specializzati nel whale whatching a Tahiti, Moorea e Rurutu. Attraverso delle imbarcazioni è possibile avvicinarsi al branco di balene per osservarle da vicino, un’usanza molto particolare è quella di ascoltare i richiami di queste splendide creature mettendo la testa sott’acqua. Queste escursioni sono fatte nel pieno rispetto di questi animali, infatti le barche procedono molto lentamente verso i branchi per non farli sentire minacciati; non a caso la Polinesia è stata dichiarata santuario dei mammiferi marini aderendo nel 1986 alla moratoria contro la caccia alle balene.

 

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FESTA HEIVA

Ogni anno a Thaiti si svolge il festival Heiva I Tahiti, uno degli avvenimenti più popolari di tutta la Polinesia, ma anche momento di riunione per la popolazione di cinque arcipelaghi: Isole Australi, Isole della Società, Isole Tuamotu, Isole Gambier e Isole Marchesi. Durante questo festival espressioni tradizionali e culturali di questo popolo prendono vita attraverso danze e canti polifonici. In antichità questo festival veniva celebrato per ringraziare gli dei, oggi è un modo per tenere vive le tradizioni del popolo polinesiano; oltre alle competizioni di danza, canto e canoa- sport nazionale- vengono anche svolte attività antiche come la produzione di olio di cocco.

ORI TAHITI O DANZA TAHITIANA

Per Ori Tahiti i polinesiani intendono tutta la famiglia delle loro danze tipiche che si dividono in quattro famiglie: l’Ote’a, L’Aparima, l’Hivinau e la Pa’o’a. Ognuna di queste danze è tipica di una regione specifica, solitamente la musica che le accompagna è il suono dei pahu, tamburi a due pelli o del pahu tupa’i rima (tamburo ad una pelle). Una nota caratteristica dei Polinesiani è che sono ottimi ballerini, hanno letteralmente la musica nel sangue! Le movenze delle danze tahitiane sono molto diversi a seconda dello stile: movimenti del bacino molto rapidi, oppure lenti e sensuali sono i tratti peculiari di questi balli tipici. Altro strumento tipico che spesso viene usato per accompagnare questi balli è l’Ukulèlè.

Insomma, la Polinesia non è solo sinonimo di Paradiso, ma ha anche una cultura tutta da scoprire e come diceva Jacques Brel è “un’isola calda come la tenerezza, speranzosa come un deserto che carezza con nuvole di piume”. 

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Anna Carolina De Laurentiis

Nata a Roma, sotto il segno dei Pesci! Se siete curiosi come me.. allora leggetemi! Redattrice di viaggi, tv e spettacolo.