Flykube, viaggio al buio

Programmare, sognare e, infine, procrastinare. Nonostante i tour operators, le agenzie di viaggi, le offerte low cost, spesso viaggiare non fa rima con budgets e aspettative “da sogno”, e i nostri progetti finiscono per infrangersi nell’iperuranico mondo di programmi a lungo termine – senza meta e destinazione – sfociando in perentori sillogismi da “vorrei ma non posso”. Un ritornello che, fino ad oggi, sembrava imporre i soliti e burrascosi iter burocratici da “stress da programmazione”. Ma, da alcuni mesi a questa parte, la “sindrome del viaggiatore” sembra aver trovato l’antidoto al malessere dei moderni “cittadini del mondo” attraverso la formula del flykube, il viaggio “al buio”. Nessun programma, nessuna meta, nessuna aspettativa ed un budget irrisorio: le nuove frontiere del viaggiare sembrano far leva sul piacere della sorpresa promuovendo un “itinerario delle emozioni” con la speciale formula dei “100 euro per un sogno”. E così il weekend al buio si tinge dei colori di un’emozione tutta da viaggiare!

Flykube: dalla Spagna con furor

Flykube, startup italo-spagnola è già una realtà che, in pochi mesi, è riuscita a capovolgere idee e proposte di viaggio attraverso la filosofia del “pacchetto su misura”. Unica certezza, l’aeroporto di imbarco. Basta un semplice click all’interno della piattaforma dei sogni e il tour del mistero decolla tra le nuvole della fantasia .

flykube

Una formula che, al momento, sembra coinvolgere un target piuttosto giovane che, alle prese con la filosofia del “travel economy” , è sempre a caccia dell’offerta più conveniente. Tuttavia questa nuova risorsa del viaggiare sembra concedere “rassicuranti” eccezioni, rivolgendosi anche al copioso popolo degli “scettici internetnauti” che, tentati dalla novità, vorrebbero, quantomeno, scegliere la meta del loro weekend da sogno. Un’eccezione che fa lievitare il budget di appena 25 euro e che dà la possibilità di “scartare” un weekend tra i cinque pacchetti messi a disposizione all’interno della piattaforma. Inoltre, aggiungendo 10 euro gli utenti affetti dalla “sindrome del relax” potranno scegliere anche l’orario più adatto alle loro esigenze.
Per il popolo degli avventurieri, invece, la formula standard promette viaggi all’insegna del brivido e della suspance. Dunque, conto alla rovescia: si parte!

Flykube: viaggiare col paracadute

Da oggi le capitali europee viaggeranno sugli algoritmi del Flykube attraverso una “rosa di possibilità” che nulla lascia al caso. L’innovativa piattaforma è stata, infatti, programmata per stilare una classifica delle preferenze in base a criteri di disponibilità e mete “da incentivare”. Una “vacanza al buio” che, tuttavia, si riserva la qualità di un “paracadute” programmato per offrire sicurezza e qualità in termini di servizi e credibilità.flykube A partire dai soci fondatori: l’italiano Paolo Della Pepa e i catalani Sergi Villa e Albert Cuartiella, titolari di una nota agenzia di viaggi che ha sede a Barcellona. Il “pacchetto viaggio” abbraccia la formula vincente dei “tre giorni, due notti” e dimora all’interno di residence ed hotel a tre o quattro stelle. Unica incognita la meta: potrete ritrovarvi, per caso, sulla tour Eiffel di Parigi, a Praga o, magari, a Barcellona dove questa splendida avventura ha avuto inizio. Tre colori, tre possibilità di viaggiare: il rosa di una “destinazione a sorpresa”, il celeste dei “giorni a sorpresa” oppure il giallo del “tutto a sorpresa: a voi la scelta! Il motto è diventato virale: ” Vivi l’avventura della tua vita! Immagina di viaggiare senza sapere quando e dove.  Scegli il mese e viaggerai un weekend a sorpresa verso una destinazione a sorpresa!”. Da oggi le scuse resteranno a piedi. Dunque, largo ai sogni perché d’ora in poi a fare la felicità non saranno più i soldi, ma l’emozione del viaggiare alla scoperta di paradisi nascosti tra i Flykube Dreams dei “vorrei ma posso” ricordando, tuttavia, che “ il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” ( Marcel Proust).

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.