Una nuova signora in giallo

Le novità portarono il programma tra i primi posti nella classifica degli ascolti fino al ’96, quando nuove serie tv entrarono in competizione e “La signora in giallo” fu costretta a chiudere, ripiegando su quattro film per il piccolo schermo.

A diciassette anni di distanza, la Universal per Nbc vuole tentare una seconda rinascita della storica serie in giallo, sostituendo il volto di Angela Lansbury, ormai ottantottenne, con quello di Octavia Spencer. La nuova attrice è già familiare agli spettatori televisivi per aver interpretato il ruolo dell’assistente sociale Costantine Grady in “Ugly Betty”, ma in realtà, è al cinema che la Spencer detiene la maggior parte dei suoi ruoli: è per il film “The Help” che nel 2012 riceve l‘Oscar come migliore attrice non protagonista. La Fletcher del nuovo millennio sarà più giovane, nera e svolgerà l’attività di amministratrice di un ospedale. Rimane fedele all’originale la passione della protagonista per la scrittura di romanzi gialli, il suo primo libro verrà addirittura autoprodotto, e l’irresistibile tendenza ad investigare nei casi d’omicidio, collaborando con la polizia. «Mi sono sempre considerata una detective in poltrona, e in una riunione recente con Bob Greenblatt, lui mi ha chiesto quale tipo di personaggio mi sarebbe interessato interpretare in televisione. Ho citato J.B. Fletcher e Colombo. E siamo arrivati qui! Sono felicissima, amo il mistero e Angela Lansbury», ha commentato al Spencer. Fino ad ora la Nbc ha registrato la puntata pilota che suggerisce un totale svecchiamento della serie originale anche grazie alla collaborazione nella sceneggiatura di Alexandra Cunninghamm, autrice di “Desperate Housewives”. «Vogliamo un procedural leggero, contemporaneo», hanno confermato i dirigenti della rete.

Chissà se la nuova serie convincerà anche gli storici appassionati della serie, le cui repliche continuano ancora oggi ad avere milioni di spettatori. Sicuramente non è andata così per i reboot, rivisitazioni, di altre serie datate: il nuovo “Beverly Hills 90210” non ha convinto gli assidui fan anni ’90 e lo stesso destino è toccato a “Chermed”, il nuovo “Streghe”, a “The Carrie Diaries”, prequel di “Sex and the city”, e al nuovo “Dallas”, le cui ultime generazioni di una grande famiglia non sembrano interessare il pubblico televisivo italiano. La sceneggiatrice di “Desperate Housewives”, il produttore David Jallonari e Octavia Spencer hanno l’arduo compito di smentire la “maledizione” dei remake televisivi.

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Cinzia Comandè

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