Natale e tv: sempre la solita storia?

Certamente, più di qualcuno, a mo’ di Grinch, detesta questa perpetua onnipresenza di toni, ambienti e favole natalizie, ma per la maggioranza anche lo scontato film di Natale in tv resta una piacevole fonte di rassicurazione e certezza, un po’ come aspettarsi l’albero di Natale a Piazza Venezia. I film di Natale infatti, sono tutti legati ad alcune caratteristiche costanti: hanno sfondi accoglienti, una morale di fondo e, soprattutto, sono adatti a tutta la famiglia. Sebbene ogni tanto facciano un po’ commuovere, non mancano mai dell’opportuno lieto fine, al quale non rinunciano neanche gli esempi televisivi più audaci, come può essere Babbo Bastardo che, in ogni caso, è un must natalizio di seconda, se non di terza, serata. Dall’infanzia all’età adulta insomma, ci si aspetta per forza Un amore sotto l’albero, Tutti insieme appassionatamente, Miracolo sulla 34^Strada e Un amore sotto l’albero, per non parlare dell’immancabile The Family Man che, da oltre dieci anni, è una costante del periodo natalizio.

 {ads1} È certamente difficile definire un solo motivo per il quale questi film, seppur visti e rivisti, continuino ancora a piacer così tanto; sicuramente rievocano ricordi via via accumulati negli anni ma, soprattutto, sembrano avere l’effetto di una terapia rinfrancante, di quelle che rinforza un panorama di certezze di cui tutti, grandi e piccoli, sembrano aver bisogno. La favola di Natale fa infatti sentire al sicuro, sembra dire che è tutto a posto e non può succedere nulla di male. Per questo la loro visione non stanca mai, perché è poco impegnativa e certamente familiare…ed ecco che in un attimo si arriva a vedere 10 volte Mamma ho perso l’aereo. Non a caso, le reti televisive si affannano alla finalizzazione del loro palinsesto, per accaparrarsi quelle commedie che, nonostante un numero variabile di imprevisti, giungono infine al festeggiamento del Natale perfetto.

Tuttavia, se anche per questo Natale potete aspettarvi l’odiosa Eloise a Natale, Conciati per le Feste e un’intera carrellata degli inossidabili film di animazione Walt Disney, qualcosa di nuovo possiamo anche attenderlo, ed è probabilmente dovuto alla necessità di esorcizzare, piuttosto che celebrare, un Natale che, oggi più che mai, non è quasi mai perfetto. Da La Banda dei Babbi Natali, Una Famiglia Perfetta e il Natale di una Mamma Imperfetta infatti, la propensione del pubblico, quindi quella delle reti, sembra infatti più orientata a giocare proprio con la condizione più reale che fiabesca. Almeno per quest’anno infatti, la televisione sembra voler rincuorarci proprio per l’imperfezione dei nostri White Christmas che, se restano a lieto fine, tutto sono meno quel che appaiono. Frutto di un triennio di crisi che ha dato vita a queste commedie agrodolci? Oppure specchio di una società nella quale il ruolo della famiglia va via via trasformandosi?

Una famiglia perfetta in particolare, andato in onda ieri sera, ma anche il Natale della mamma imperfetta, che andrà invece in onda venerdì 27 dicembre, sembrano parlare del bisogno di essere scusati, compresi e sostenuti, nonostante l’imperfezione delle feste e le attese convenzionali. Sono film che più di celebrare senz’altro esorcizzano e sfottono, facendo ridere piuttosto che commuovere. Insomma, seppure la ricetta di base resti sempre la stessa, la scusante all’anti perfezione conquista sempre di più e forse lascia spazio a riflessioni anche più ampie e a desideri non ancora realizzati. È su questo bilico che correva anche Sergio Castellitto ieri sera in tv, tra la curiosità di un Natale perfetto con la famiglia perfetta e la sua irrealizzabilità se non a mezzo di un copione ben scritto opportunamente dichiarato. D’altra parte, il Natale solitario, in un’epoca in cui il single domina anche il panorama commerciale, con la sua propensione al consumo e l’invenzione delle mono porzioni di cibo, è decisamente attuale. E il Natale, per molti di loro, è una croce ben più che una delizia! Largo quindi alle soluzioni di celebrazione atipiche che ci rendono sul serio tutti molto più vicini e ai film che, meglio di molto altro, gettano il germe delle domande e alzano l’indice delle sensibilità…anche degli animi imperfetti.

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Valentina Malgieri

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