Liberi Sognatori, su Canale 5 gli eroi anti Gomorra

Da Gomorra a Romanzo Criminale, le serie tv che raccontano la criminalità dal punto di vista dei “cattivi” al pubblico piacciono, e Mediaset decide così andare controcorrente con Liberi sognatori, un ciclo di quattro film per quattro figure chiave della cronaca italiana. Verranno raccontate le storie di Libro Grassi, Renata Fonte, Emanuela Loi e Mario Francese che hanno portato avanti il loro dovere di uomini di stato e giornalisti in nome della giustizia, pagando il loro amore per la verità con la vita.

I quattro film saranno girati in autunno e andranno in onda nella primavera del 2017, gli ideatori di Liberi sognatori sono Pietro Valsecchi e Umberto Ambrosoli; la loro idea è quella di portare sul piccolo schermo la “parte bella dell’Italia”, di dar voce a quelle persone che hanno lottato contro la criminalità fino alla fine, ma soprattutto di mostrare i frutti del loro lavoro. Così questa volta i protagonisti saranno i buoni e la malavita sarà raccontata da un altro punto di vista portando sul piccolo schermo dei sani ideali, in proposito lo stesso Ambrosoli ha dichiarato:” Mostriamo soprattutto per i più giovani delle ancore a cui ispirarci, le persone che possiamo diventare”.

Ma chi sono i Liberi sognatori di Mediaset?

Libero Grassi, imprenditore nato a Catania nel 1924 e morto a Palermo per mano di Cosa Nostra nel 1991. Libero era proprietario di uno stabilimento tessile, negli anni ’60 iniziò a scrivere articoli politici per poi darsi alla politica attiva con il Partito Repubblicano Italiano. Poco dopo l’apertura della sua fabbrica, la mafia iniziò a richiedere il pagamento del pizzo, l’imprenditore si rifiutò e così rapine, intimidazioni e nuove richieste di denaro iniziarono ad arrivare sempre più frequentemente. Libero non solo non pagò mai il pizzo, ma denunciò i suoi estorsori e pubblicò una lettera sul Giornale di Sicilia in cui parlava della sua resistenza alle intimidazioni della mafia. Il 29 agosto del 1991 Libero Grassi venne ucciso, Marco Favolaro e Salvatore Madonia furono condannati come esecutori del delitto. Sarà Giorgio Tirabassi a vestire i panni di Libero, l’attore, che in precedenza ha interpretato Paolo Borsellino, si è detto molto felice di essere stato scelto per questo ruolo.

Renata Fonte, assessore comunale e anche lei tra le fila del Partito Repubblicano Italiano. Venne uccisa da due sicari nel 1984 mentre tornava a casa, il movente era il suo impegno contro la speculazione edilizia nel Salento. Renata si è sempre opposta come assessore alla speculazione nel territorio di Porto Selvaggio, ad oggi una delle oasi più belle del Salento, questo avrebbe contrastato gli interessi economici dei malavitosi. Il film dedicato a Renata sarà sceneggiato da Monica Zapelli e diretto da Renato De Maria. Il ruolo da protagonista è affidato a Giulia Michelini.

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Mario Francese, giornalista per il Giornale di Sicilia, si occupava di cronaca giudiziaria e ha affrontato il delicato tema della mafia diverse volte. Si occupò dell’inchiesta sulla strage di Ciaculli, attentato in cui persero la vita sette uomini delle forze dell’ordine. Dopo la pubblicazione dell’ennesima inchiesta sul malaffare Mario, il 26 gennaio 1979, venne assassinato dai Corleonesi di Totò Rina. Ad interpretare quest’uomo, simbolo di giustizia e ispirazione per molti giornalisti siciliani, sarà Marco Bocci che ha dichiarato :” Fare progetti del genere da attore ti carica di grandissima responsabilità che va molto oltre alla professionalità e basta. Mi piacerebbe riuscire a raccontare queste persone non soltanto per quello che è successo, ma anche nel loro privato, nel loro carattere, nella loro personalità”.

Ultimo, ma non meno importante come personaggio è quello di Emanuela Loi, giovane agente della scorta di Polo Borsellino. Morì all’età di 22 anni nella strage di Via d’Amelio il 19 luglio 1992, attentato mafioso nel quale persero la vita altri quattro agenti e lo stesso Paolo Borsellino. La sceneggiatura è stata affidata a Graziano Diana e la direzione a Enzo Monteleone, per l’attrice che dovrà interpretare Emanuela sono ancora in corso i provini.

Il progetto è stato sostenuto in pieno dai familiari delle vittime che hanno partecipato alla conferenza stampa, l’appuntamento con i Liberi sognatori di Mediaset è per questo autunno su Canale 5.

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.