Il Digital Gentleman, re dello shopping online

Per anni la società è stata piena di stereotipi che, nel corso del tempo, si sono via via sgretolati; se, ad esempio, una volta era l’uomo a “portare i pantaloni” dentro casa, ora qualche dubbio a riguardo viene. Il mondo di oggi si è spogliato di molti pregiudizi (e talvolta anche del pudore) rendendo possibili cambiamenti sociologici sostanziali e così molti dei vecchi “ruoli” sono solo un ricordo antico come i racconti della nonna. Nonostante tutto, alcune solide convinzioni ancora sopravvivevano, quelle certezze assolute della vita che pensi non cambieranno mai, come il fatto di incoronare le donne regine assolute dello shopping, meglio ancora se si tratta del pratico e rapido shopping online. E invece no, sembra proprio che il genere femminile si sia fatto rubare scettro e corona da quello maschile!

digital gentleman e shopping online Stando ad una ricerca condotta da vente-privee, una tra le piattaforme leader nel settore delle vendite-evento, gli uomini spendono più delle donne nello shopping online. Pare, infatti, che l’esemplare maschio contemporaneo si guardi bene dallo stress che comporta l’andare in giro per negozi, ma che non badi a spese quando si tratta di acquisti fatti comodamente da casa. Dai dati raccolti da Suvery Lab, il laboratorio europeo di vente-privee che ha analizzato il comportamento dei soci della piattaforma, è emerso non solo che gli uomini spendono di più, ma sembra che siano anche più generosi: comprano per loro e per tutta la famiglia, trasformandosi in veri e propri “Digital Gentleman”. Ma come mai gli uomini sono più portati per gli acquisti online? Per il 57% degli europei il web rappresenta un vero e proprio luogo di svago e il 28% lo ritiene uno spazio dove potersi esprimere al meglio, senza pressioni e condizionamenti.

Lo stereotipo della “donna spendacciona” è acqua passata, allora! Stando ai risultati della ricerca, il genere maschile spende tra il 10% e il 20% in più rispetto a quello femminile. Quest’inversione di tendenza ha portato ad un aumento delle vendite private riservate agli uomini, che sono salite del 40% rispetto al 2014. Inoltre, l’età dei soci di vente-privee denota una clientela matura: il 41% degli iscritti ha un’età compresa tra i 40 ed i 49 anni, mentre quella delle donne oscilla tra i 30 ed i 39 anni.

Ma cosa cercano gli uomini? Sembra proprio che abbiano il palato raffinato! Si spazia dalle calzature allo sportswear, dalla gastronomia alla tecnologia, ma i prodotti selezionati sono unici e ricercati; bocciati oggetti anonimi, promossa l’artigianalità e l’unicità del prodotto. Attentissimo anche nella scelta dei regali, il “Digital Gentleman” si sbizzarrisce quando si tratta di compagne e prole.

Uomini e donne si differenziano anche per le modalità d’acquisto: il genere femminile è più riflessivo e lento nel processo (c’è da dire che scorrere mentalmente tutto quello che si ha nell’armadio per capire come poterlo abbinare al meglio richiede tempo). Gli uomini, invece, come al supermercato, sono più veloci a riempire i propri carrelli virtuali di oggetti per loro e per la propria famiglia (il 74% ha affermato di effettuare i propri acquisti in sessioni di shopping molto brevi) e il device preferito per lo shopping online non è il computer, ma il tablet.

Elegante, ricercato, generoso, al passo con i tempi, maturo e di tendenza, il ritratto del “Digital Gentleman” sembra proprio quello del principe azzurro del nuovo millennio. Dopotutto, ormai cosa ce ne facciamo di un uomo in calzamaglia che va a cavallo? Meglio un gentleman che sappia vestirsi e fare dei regali originali!

Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.