Un’altra senior si racconta a noi: Giorgia Morera

Piccolina ma molto precisa nei suoi esercizi, al corpo libero si esprime con eleganza e calma senza sporcare nessun elemento. Lo stesso vale per la trave, altro attrezzo in cui ci vuole determinazione ma dov’è importante anche terminare gli elementi e cercare di renderli il più puliti possibili. Le parallele per lei non sembrano essere un problema, anzi, anche queste sono in continuo miglioramento. Infine, la stessa grinta non poteva mancare nel volteggio.
Quest’anno gareggerà di nuovo con la stessa squadra dello scorso anno, la Olos Gym, insieme alle sue compagne Giorgia Campana, Chiara Gandolfi e Beatrice Borghi, con il sostengo di Ilaria Bombelli che quest’anno rimarrà fuori pista. E partendo proprio dalla serie A, ecco cosa ci racconta Giorgia.

Manca meno di un mese alla serie A. Quest’anno come la stai preparando?
“La serie A quest’anno la sto preparando proprio come gli altri anni: mi alleno e provo a fare sempre meglio. Niente di nuovo, diciamo il solito con il massimo dell’impegno.”

Cosa pensi sia cambiato dallo scorso anno?
“Beh…sono cambiate tante cose…la più importante è che sono passata alla categoria senior e, inoltre, anche il codice dei punteggi è stato ancora modificato. Questo, quindi, comporta il dover cambiare alcuni esercizi e renderli diversi da come erano prima.”

Nel 2013 hai debuttato con la Nazionale a Jesolo. Raccontaci quell’esperienza.
“É stata una bellissima esperienza perché il 2012 è stato un anno difficile per me, anno in cui ho avuto tanti piccoli infortuni che non mi hanno permesso di allenarmi come avrei voluto quindi la convocazione a Jesolo è stata come una nuova partenza e me la sono goduta tutta quanta, senza rimpianti e rimorsi”.

Che emozione si prova a indossare il body della Nazionale?
“Ogni volta che si indossa quel body le emozioni sono veramente forti perché è diverso da quello delle gare di Serie A. lì stai rappresentando la tua società, fai parte di una squadra che però non rappresenta tutto il tuo paese, è una sfida nella sfida. Con il body della nazionale, invece, in quel momento stai rappresentando una nazione intera.”

L’anno scorso non sei riuscita a qualificarti per gli Eyof. Come ci si riprende dopo una mancata convocazione che magari si aspettava da tanto?
“Non nego che mi è dispiaciuto non partecipare agli Eyof. ma sicuramente io ce l’ho messa tutta e questo è stato proprio uno dei motivi che mi ha aiutato ad andare avanti e mi ha fatto capire che a volte dare il massimo non basta ma bisogna continuare sempre sulla propria strada.”

Il 2014 è iniziato alla grande con il passaggio alla categoria senior. Cosa ti aspetti quest’anno?
“Quest’anno mi aspetto un anno difficile perché ora la concorrenza è veramente aumentata. Siamo passate nella categoria senior un tante e le altre ragazze che già c’erano sono quelle che sono andate a Londra e non solo. Siamo di più e la competizione è maggiore, ma ce la metterò comunque tutta”.

Se dovessi usare tre parole per descrivere la tua vita da ginnasta, quali sceglieresti?
“Sacrificio, emozione, gratificazione. Sacrificio perché comunque allenarsi sei ore al giorno è molto faticoso e impegnativo. Emozione perché durante le gare o i test, questa é sempre molto forte e, infine, gratitudine perché quando raggiungi i tuoi obiettivi e finalmente tutti gli sforzi sono stati ripagati, non puoi che essere felice.”

 

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Flavia Capoano

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