Tripudio Juve!

Hanno vinto i più forti. E lo si sapeva da tempo. Le sorti di questo campionato erano ormai già segnate da un paio di mesi, ed i tifosi bianconeri aspettavano solamente la matematica per poter dare il via ai festeggiamenti. La Juventus è senza ombra di dubbio la miglior squadra del campionato italiano, sotto molti aspetti: una rosa di valore, una dirigenza presente e pronta ad esporsi in favore dei suoi tesserati (vedi il processo a Conte inerente a Scommessopoli), un allenatore preparato tatticamente e dalla mentalità vincente, che non ha niente da invidiare ai tanto acclamati “guru” europei, uno stadio di proprietà all’avanguardia, capace negli anni di garantire il futuro economico della società. Il progetto Juve continua quindi a spron battuto, e per il prossimo anno il grande obiettivo sarà sicuramente la Champions League: lo chiede la piazza, lo pretende la storia di una delle società più blasonate al mondo.

E mentre la Juventus festeggia lo scudetto, il campionato inizia a sciorinare i suoi verdetti. Il Napoli, grazie alla vittoria per 3-1 contro la sempre più disastrata Inter firmata dalla tripletta di Cavani, ha la certezza del posto in Champions, dato che la Fiorentina, quarta in classifica, è lontana undici punti. Agli uomini di Mazzarri serve una sola vittoria per avere la conferma aritmetica del secondo posto, che garantisce l’accesso diretto ai gironi di Champions. Dovrà soffrire ancora invece il Milan, vittorioso in casa contro il Torino grazie al gol di Balotelli, per difendere un terzo posto che vale comunque molto, visto il disastroso inizio di campionato dei rossoneri. Ancora accesissima invece la corsa all’Europa League: la Fiorentina ha ormai un posto prenotato, mentre per l’ultimo pass utile sono in corsa Roma, Udinese, Lazio e, più staccata e con un piccolo lumicino di speranza, l’Inter.

La Lazio rivede la luce dopo un lungo periodo di buio e asfalta un Bologna senza stimoli ne voglia con un 6-0 tennistico: terrificante la prestazione di Klose, che mette a segno cinque reti e manda al manicomio l’intera difesa del Bologna. “Solo” due reti invece per un altro grande “vecchio” del campionato italiano, Totò Di Natale, ma tanto basta all’Udinese per superare una remissiva Sampdoria. Il Parma supera l’Atalanta 2-0 in una partita cha ha ben poco da raccontare. Fuoco e fiamme in fondo alla classifica: il Genoa supera il Pescara, prima squadra matematicamente retrocessa, e allunga su Palermo e Siena, sconfitte rispettivamente da Juventus e Catania. Per siciliani e toscani la salvezza ora rischia di essere solamente un lontano miraggio.

 

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Cristian Policella

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