Serie A : ribaltone Inter, ora il gioco si fa duro

Con la vittoria dell’ Inter sui giallorossi, la squadra di Mancini ha riconquistato il primo posto in classifica, condiviso con la Fiorentina. La Roma però è sempre lì, e si consola con il pareggio del Napoli e la sconfitta della Lazio, risultati che non hanno allungato molto la classifica, rendendo il tutto più avvincente.

Il big match tra Inter e Roma è stato sorprendente e paradossale. Da un lato vediamo l’ Inter festeggiare in maniera smodata il primato in classifica, dall’altro troviamo una Roma che avrebbe meritato molto di più e che, a parte qualche occasione sprecata in attacco, non ha altro da recriminarsi.
Mancini, nonostante la buona vittoria contro i giallorossi, ha ancora molto da lavorare per migliorare una manovra offensiva che troppo spesso risulta macchinosa e, non a caso, il gol è arrivato grazie ad un improbabile tiro da fuori di un improbabile giocatore come Medel. Gli altri casi da gestire, sono quelli di Icardi e Kondogbia. Il primo, con la fascia da capitano al braccio, è rimasto in panchina dopo aver dichiarato che segna poco perché non gli arrivano buoni assist. Il secondo, sta trovando poco spazio semplicemente per demerito. Considerando che Icardi e Kondogbia erano considerati i due pezzi grossi di questa nuova Inter, Mancini dovrà gestire la situazione senza ledere né il gioco né l’armonia dello spogliatoio portata dal momentaneo primato in classifica.
Diversi i pensieri che girano nella testa di Rudi Garcia, il quale è già al lavoro per preparare la decisiva partita di Champions League ma, al tempo stesso, deve considerare il derby capitolino di domenica prossima. Il tecnico ha due situazioni da gestire con le molle: la prima riguarda De Rossi ( e di conseguenza l’intero centrocampo), la seconda riguarda Szczesny.
Capitan futuro accusa ancora un po’ di dolore ed è in dubbio per la gara contro il Leverkusen. Qualora De Rossi riesca a stringere i denti, rischiare una ricaduta in vista del derby potrebbe essere deleterio, considerando l’assenza di Pjanic per squalifica.
L’ altro caso riguarda il portiere giallorosso Szczesny, che dopo l’errore sul gol di Medel era stato punzecchiato da una dichiarazione di Rudi Garcia. Tutto ciò, probabilmente è stato il corollario di un intervista di Sky al portiere polacco fatta giovedì e mandata in onda qualche ora dopo la sconfitta di Milano, nella quale il portiere ammette che il suo sogno è quello di tornare all’ Arsenal. Un’ ammissione che non piace e che suona più forte delle parole al miele dedicate a Garcia e all’ ambiente romano. De Sanctis ha già iniziato a scaldarsi.

Tutti questi piccoli disagi in testa alla classifica, dovrebbero favorire l’ ascesa di squadre come il Napoli e la Lazio, ma che invece sono state anch’esse protagoniste in negativo del gruppone che affolla le prime due posizioni in classifica. Il Napoli ha fallito il sorpasso sui giallorossi pareggiando 0 a 0 contro il Genoa e la cosa che ha fatto più scalpore è stata la composta lamentela di Sarri nei confronti degli arbitri, nata dal fallo su Higuain non sanzionato dal direttore di gara. La Lazio invece ha incassato un disastroso 1-3 in casa contro il Milan e, beffa delle beffe, due gol su tre sono arrivati dagli ex romanisti Bertolacci e Mexes. Speriamo che Pioli non sia scaramantico perché altrimenti passerà una brutta settimana in attesa del derby.
La vittoria del Milan invece è stata moderatamente convincente. La difesa rossonera non è stata impensierita molto e la manovra godeva di maggiori soluzioni offensive rispetto alle gare precedenti, grazie ai movimenti di Cerci, Bacca e Bonaventura.
Accorcia le distanze anche la Juventus dopo aver vinto in extremis il derby della Mole che, a detta dei giocatori stessi, potrebbe segnare il giorno della rinascita bianconera. In realtà, in un campionato così equilibrato le rinascite e ricadute sono all’ordine del giorno e, come abbiamo visto in testa alla classifica, il ribaltone è sempre dietro l’angolo.

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Alex Marino