Napoli e Roma crollano, Juve vicina al titolo

Napoli e Roma crollano permettendo alla Juventus di mettere virtualmente le mani sul titolo. Dopo la sconfitta del Napoli per mano dell’Inter, la Roma aveva in mano l’occasione di portarsi con determinazione a ridosso del secondo posto ma, come tutte le altre volte in cui la Roma ha avuto bisogno di essere decisiva, questo non è successo. I giallorossi, infatti, a Bergamo non sono andati oltre il pareggio e anzi, come corollario della cattiva prestazione, si sono innescate nuove scintille tra l’allenatore Luciano Spalletti e Francesco Totti, autore del gol del 3 a 3 romanista. Di altra caratura mentale la Juventus che si è portata a +9 dal Napoli battendo 4 a 0 il Palermo. A guastare la festa, purtroppo, è arrivato l’infortunio di Marchisio ai legamenti crociati che terrà fuori il numero 8 bianconero per almeno 6 mesi.

Se Napoli e Roma crollano, state pur certi che la Juventus morirebbe pur di agguantare la vittoria. E’ così che si vincono i titoli: senza lasciare spazio a nervosismi e distrazioni varie. In casa Napoli, infatti, abbiamo assistito agli isterismi di Higuain (come abbiamo visto la sua squalifica è stata ridotta a 3 giornate: ci sarà contro la Roma) e ai “capricci” del buon Sarri che, ultimamente, è stato accusato di creare alibi di ogni tipo ai propri giocatori quando si è lamentato degli arbitri e del campionato “spezzatino” che non permette a Juve e Napoli di giocare in contemporanea. Nelle partite successive abbiamo visto il frutto di un ambiente sotto pressione: un Napoli nervoso e, soprattutto, orfano del suo miglior giocatore a causa della squalifica di Higuain.

Sembrava che la Roma potesse trarre vantaggio da questa situazione e, invece, è successo tutt’altro. La pressione ha bussato anche alle porte di Trigoria permettendo all’Atalanta di mettere in croce la squadra giallorossa, nonostante i due gol di svantaggio segnati nel primo tempo da Digne e Nainggolan. In occasione del blackout romanista, si è acceso l’entusiasmo di Marco Borriello, particolarmente ispirato contro la sua ex squadra. Grazie a lui, infatti, l’Atalanta aveva addirittura ribaltato il risultato sul 3 a 2, prima che entrasse in campo Francesco Totti, autore del gol che ha tolto le castagne dal fuoco alla Roma. Anzi, no. Perchè, nonostante il gol, la cattiva prestazione della Roma ha mandato su tutte le furie Spalletti, il quale non ha perso l’occasione per minimizzare i meriti del Capitano giallorosso accendendo quella che viene descritta dai presenti una vera e propria lite all’interno degli spogliatoi.

Strane le parole del Mister che, prima si è infuriato per la brutta partita della squadra, poi, al tempo stesso, è riuscito a dire che il gol di Totti non ha cambiato la partita perché è stato merito del collettivo. E’ vero, l’interesse del gruppo va sempre tutelato e nessuno vince da solo ma quella di Spalletti sembrava un’affermazione un po’ forzata. Insomma, parole, insulti e sotterfugi che vengono portati via dal vento perché i fatti sono ben più evidenti: la Roma ha perso un’occasione d’oro e, probabilmente, perderà anche il giocatore più forte della storia giallorossa.

Tutti problemi che non riguardano la Juventus che, mentre Napoli e Roma crollano, vince una partita dopo l’altra. Ieri la Juve si è presa gioco anche del Palermo battendo i siciliani per 4 a 0 con i gol di Khedira, Pogba, Cuadrado e Padoin. Una sola tegola per Massimiliano Allegri: l’infortunio di Marchisio per il quale sono previsti 6 mesi di stop a causa della rottura dei legamenti crociati. Un duro colpo sia per la Juventus che per la Nazionale di Antonio Conte. Nonostante ciò, siamo sicuri che il principino saprà uscire alla grande da questo periodo di stop: Marchisio si riprenderà e tornerà più forte di prima … proprio come la sua Juve.

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