Roma, il ghiaccio e Carolina Kostner: che trio perfetto!

Proprio un anno fa è diventata la Madrina di questa pista, nonché scuola di pattinaggio più frequentata d’Italia. Marina D’agata, direttore tecnico della scuola, e Marta Grimaldi, direttrice tecnica e coreografa, hanno accolto Carolina a braccia aperte, come ogni volta. Timida all’apparenza, di poche parole, come dice di essere lei stessa, racconta così le sue emozioni e le sue sensazioni nel ritornare nel cuore di Roma. “Mi sorprende ogni volta che vengo salutata come una star perché non mi sento tale. Faccio fatica soprattutto quando penso che nel mio sport ho più giornate no rispetto a quelle di successo. Mi sento fortunata ad essere qui e di essere ammirata così tanto dalle bambine. Dopotutto, io per prima da piccola sognavo di incontrare una campionessa olimpionica e non dimentico l’emozione provata con il mio idolo, Michelle Kwan, al primo Mondiale a cui ho partecipato dove avevo quindici anni. Per questi motivi ci tengo molto a pattinare con loro, perché possano avere la possibilità di avere un esempio palpabile che ti lascia anche questa voglia di fare un sacrificio in più, anche se so già che molte bambine lo stanno facendo”.
Infatti è quello che ha fatto a fine giornata. Dopo essersi esibita e dopo la premiazione delle piccole grandi allieve della scuola, Carolina è scesa in pista per un girotondo con le ragazze del sincro e le più brave, esibitesi precedentemente, e per un po’ di ballo e riscaldamento con le più piccole.

Nello sport, non solo nel pattinaggio, la parola “sacrificio” è quasi una quotidianità. Anche lei, partita da un piccolo paese di montagna, aveva con sé passione e sacrificio ma, a oggi, cerca di godersi ogni momento “perché si sale e si scende molto velocemente, per questo forse è meglio parlar poco”.
I suoi programmi estivi verteranno sull’allenamento, che non manca mai, e sul divertimento, perché serve anche questo. Il prossimo appuntamento sarà il 28 Settembre a Verona con la terza edizione di “Opera On Ice 2013” dove Carolina, con il Coro e l’Orchestra dell’Arena, creeranno un’ atmosfera suggestiva e uno spettacolo unico al mondo. Non mancheranno sorprese e novità che, ovviamente, non sono state svelate. L’attesa delle prossime settimane sarà sull’uscita del piano di gara. “Si riparte sempre dall’inizio, i titoli passati non ti agevolano. In questa stagione ho avuto tanti momenti felici e tante conferme personali. Per quanto riguarda l’Olimpiade, non bisogna vederla come tale. E’ una gara difficile, ma è come le altre. Credo sia anche sbagliato parlarne troppo, è tutto ancora così presto”.
Forse è vero che, una volta in gara, i titoli passati non contano. Gli imprevisti sono dietro l’angolo, basti pensare all’uscita di scena nei Mondiali di Marzo del russo Plushenko che ha lasciato tutti a bocca aperta. Ma i titoli e le medaglie ci sono, e vanno ricordati sempre.

Non sa cosa farà dopo l’Olimpiade. Scherza e ride Carolina rispondendo:“Cosa vedo? La morte non la vedo! E’ tutto aperto”.
Di certo è che di strada ne ha fatta e non sembra voler smettere, come dimostra l’esibizione avvenuta in pista sulle note di “Imagine”. Bella, leggera e perfetta, come sempre. Rimane distante solo sulla sua vita privata e, sulle vicende del suo compagno Alex Schwazer, abbassa la testa e dice che ora sta bene e è tranquilla. Questo è quello che interessa ai fans ora, che lei stia bene, e in pista lo ha dimostrato. Dopotutto una campionessa non molla mai, no?

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Flavia Capoano

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