Roland Garros diario da Parigi: sixième jour

In questo mio giorno di commiato, con il torneo giunto al terzo turno, il numero delle partite diminuito ed il livello aumentato, non ho girato per i campi, limitandomi al Lenglen.
Ha aperto il programma la Stosur, che ha battuto la Cibulkova come precedenti, esperienza e attitudine sulla terra, anche se non classifica WTA, lasciavano presupporre. Eccellente prestazione di Sammy, che ha martellato la slovacca con il suo dritto, ottenendo tanti punti col servizio in kick. 32 vincenti e 12 errori sono numeri strabilianti per una giocatrice. L’australiana se la vedrà ora con Maria Sharapova, che ha imperversato sulla Ormaechea, rifilandole un doppio bagel (6-0 6-0). Prima c’era stata la sorpresa di oggi, notevole, ma inferiore a quelle dei giorni precedenti: Radwanska eliminata dalla 21enne croata Tomljanovic 6-4 6-4.
Il Lenglen attendeva Djokovic e Cilic, prima però parliamo dell’autentico protagonista di questo venerdì. Un tifoso con inflessione da baritono ha intonato varie volte, da mattina a sera il noto “popopopopoporopò” al quale il pubblico ha sempre risposto un entusiastico “olè”, applaudendolo ed a volte anche tributandogli un’ovazione.
Cilic ha iniziato forte, si è portato sul 3 a 1, ma è poi montata la marea Djokovic, rimonta fino a 6-3 poi 6-2 nel secondo. Sembrava finita, il croato si infrangeva contro il muro avversario, riusciva però ad aggrapparsi al servizio nel terzo, arrivando al tie break e dominandolo 7-2. Mentre il cielo si guastava e veniva già qualche goccia, Nole è scattato deciso nel quarto, ha sprecato la palla del 5-1 per poi farsi ribrekkare, scartando infine il regalo di Cilic, che ha commesso doppio fallo sul match point. 3 ore e 10′ di spettacolo gradevole, bello alla fine l’abbraccio a rete dei due.
In contemporanea sullo Chatrier, Federer si imponeva in quattro set su Tursunov. A questo punto della carriera,. Roger ha bisogno di vincere i tie break ed invece è proprio così che ha smarrito il parziale di oggi. Ora se la vedrà in ottavi con Gulbis. {ads1}
La partita fra Tsonga e Janowicz prometteva molto ma è stata un filo inferiore alle attese. Il transalpino ha conquistato i primi due set con altrettanti break sul 5-4. Splendida in particolare la sua corsa verso rete per agguantare la palla corta del polacco, un punto che gli ha regalato il primo set. Janowicz si è portato avanti di un break sia nel secondo che nel terzo, ma oggi il suo servizio è stato letto sistematicamente dall’avversario. La gara, iniziata con qualche minuto di ritardo causa pioggia si concludeva sotto il sole 6-4 6-4 6-3. Consueto salto di Tsonga che ha lanciato la maglia sugli spalti, ma in ottavi contro Djokovic sarà dura.
Ho chiuso vedendo perdere anche l’altra slovacca, la Hantuchova, in due set dalla Kerber.
Fuori dal mio radar, vittorie tra gli altri di Berdych, Isner e Raonic, in cinque set sul coriaceo Simon. La Suarez Navarro ha messo fine alla favola Townsend, ma ne riparleremo.
Io vado via ma il torneo continua, domani terzo turno per gli italiani rimasti, Seppi-Ferrer, Fognini-Monflis ed Errani-Glushko.

Chiudo rivelando il perchè di questo nome così particolare. Roland Garros era un aviatore francese morto durante la prima guerra mondiale, un simbolo nazionale come il nostro Baracca o il Barone Rosso tedesco. Quando nel 1928 i transalpini vollero costruire uno stadio di tennis per dare un’adeguata cornice ai loro grandi Lacoste, Cochet e Borotra (18 slam in 3) chiamarono l’impianto come il compianto eroe. Da allora la denominazione è rimasta. Au revoir.

 

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michele sarno

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