Riparte il campionato, tutti a caccia di Siena

Alzato il sipario sulla 92esima edizione della Lega A di basket e riparte l’inevitabile caccia alla Montepaschi Siena regina indiscussa e vincitrice di otto titoli nelle ultime nove edizioni, ma quest’anno il lotto delle pretendenti è ben nutrito e motivato a dare battaglia.

Nell’esordio casalingo Siena si è sbarazzata agevolmente della Vanoli Cremona presentando una squadra rinnovata e piena di talenti, sapientemente orchestrati da Daniel Hackett ormai garanzia di qualità anche in chiave azzurra (peccato per la sua assenza all’europeo). English,Hunter, Spencer, Green e Carter è questo il pokerissimo di assi messi a disposizione dal g.m. Ferdinando Minucci al nuovo coach  Marco Crespi con cui Siena affronterà una stagione difficile, piena di insidie e di rivali agguerrite. Milano? Ci risiamo, la squadra del neo coach Luca Banchi (ex Siena) accreditata tra le favoritissime per il tricolore ha iniziato con una sconfitta Brindisi alimentando i dubbi di chi crede che nemmeno questo sia l’anno giusto. Si aspettano le crescite esponenziali di Gentile e Melli, le certezze di Langford e l’esplosività di David Moss appena prelevato dalla Montepaschi, ma il cantiere è ancora aperto e questa sconfitta ne è l’ennesima dimostrazione. Partite bene Varese che abbraccia il ritorno in panchina di Fabrizio Frates con le addizioni di Ebi Ere e Audrey Coleman, che ha superato agevolmente Reggio Emilia, e Roma del neo-coach Dalmonte che è riuscita ad espugnare Montegranaro, grazie all’ottimo esordio di Quinton Hosley (chiamato a sostituire Datome volato a Detroit) e del lungo nigeriano Trevor Mbakwe di cui sentiremo parlare nel corso della stagione. Buono l’esordio per Cantù che ha superato in casa la matricola Pistoia, squadra con pochi innesti e con un telaio ben consolidato grazie alla conferme di Ragland e Aradori e col un ritorno in panchina dell’amatissimo coach Stefano Sacripanti che di sicuro lavorerà in un ambiente motivato e a lui familiare.

Partenza insidiosa per Sassari, altra squadra attesissima, che nonostante i tre rinforzi ex Avellino Green, Thomas e Johnson ritorna con le pive nel sacco dalla trasferta posticipo bolognese contro la Granarolo. Potrebbe essere proprio i felsinei una delle sorprese della stagione grazie al mix di talento esplosivo della coppia Dwight Hardy e Casper Ware e alla sostanza di Matt Walsh unite alle ampie rotazioni a disposizione di coach Luca Bechi. A chiudere il cerchio l’ottima partenza di Caserta che si sbarazza agevolmente dell’ambiziosa Venezia grazie alla doppi cifre di tutto il pacchetto made U.S.A. a disposizione di coach Molin cui si aggiungono l’esperienza di Michelori e Mordente, mentre per Venezia di coach Mazzon bocciatura in tronco per Donell Taylor e Andre Smith dai quali è lecito aspettarsi molto di più. La vera sorpresa di questa prima giornata è la vittoria esterna di Pesaro su un campo difficile come Avellino, è questo fa ben sperare il neo coach Sandro Dell’Agnello chiamato a risollevare le sorti di una piazza storica del palla a spicchi. La solidità sotto le plance del canadese Trasolini e la continuità al tiro di Bernardo Musso unite al talento di Elston Turner hanno consentito l’impresa relegando Avellino dietro la lavagna nera di questa settimana. Dalla formazione di coach Frank Vitucci, reduce da una stagione straordinaria a Varese, ci si aspetta molto grazie alle faticose riconferme di Lakovic, Dean e Richardson e all’inserimento del talentuoso Hayes, ma questa era solo la prima giornata. Dovremo aspettare ancora un pò per percepire meglio gli equilibri di questa stagione che si preannuncia molto combattuta e livellata, ma che senza dubbio rivelerà più di una sorpresa.

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Fabio Bandiera

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