Cade Milano, Sassari gongola in vetta

Quarta di Legabasket con Sassari sola in vetta a punteggio pieno: gli isolani approfittano dell’inaspettato passo falso di Milano, caduta nel posticipo nel fortino del PalaDelMauro, e si godono il meritato primato che compensa il digiuno in Eurolega dove l’Italia ha ottenuto la prima vittoria nella fase a gironi solo alla terza giornata.

Gli uomini di coach Sacchetti hanno espugnato il PalaTiziano di Roma (75-84) con una prova grazie a un fantasmagorico primo tempo a suon di bombe (10 su 16 all’intervallo)che ha creato il solco decisivo nonostante il tentativo di rimonta nel terzo quarto in cui gli uomini di Dalmonte hanno riaperto il match. Sugli scudi i soliti Dyson (21p) e Logan (17p) ben spalleggiati dal tentacolare Jeff Brooks (10p e 11r) e da uno Shaun Lawal (6p e 6r) efficacissimo nell’aria pitturata. Roma paga i suoi sbalzi di umore e una difesa poco accorta contro le bocche da fuoco sassaresi, ha abusato troppo del talento di Gibson (22p) e ha forzato troppo dall’arco dei 6,75 con pessime percentuali. Vittoria meritata quella di Avellino nel posticipo contro Milano (73-69) frutto di un primo tempo stratosferico in cui gli uomini di Vitucci hanno annichilito le scarpette rosse vincendo tutti i duelli individuali e ipotecando la gara sul 47-26. Nel secondo tempo Gentile (21p) e Brooks (16p) hanno menato le danze ricucendo buona parte dello strappo, ma i nervi saldi di Gaines (16p) e Anosikee (13p e 9r) hanno evitato la beffa ridimensionando di fatto un Armani troppo molle per essere vera e in crisi di identità dopo l’exploit esterno col Bayern in Eurolega.

Vittoria interna per l’Enel Brindisi (a quota sei con Milano, Reggio Emilia e Venezia) che regola l’ottima neopromossa Trento (82-74) dopo tre quarti in perfetto equilibrio in cui gli uomini di coach Buscaglia hanno retto bene tamponando colpo su colpo gli allunghi brindisini. Nell’ultima frazione hanno prevalso il maggior tasso tecnico di Denmon (18p) e Harper (18p) che dalla lunga hanno aperto la scatola di una difesa Trentina a corto di munizioni con l’accoppiata Owens (19p e 9r) Mitchell (22p) a lungo in campo e stanca nel finale. Vittoria agevole per la GrissinBon Reggio Emilia (che ha ingaggiato a gettone Donell Taylor per sostituire l’infortunato Drake Diener) che liquida la pratica Pesaro (91-73) candidandosi seriamente tra le favorite per il titolo anche se l’avversario non era di fatto un test attendibile. Troppa differenza tra le due formazioni, e gara chiusa sul +15 dell’intervallo grazie al miglior Polonara stagionale (17p e 12r)e il sempreverde Kaukenas (18p e 8/11 dal campo) a nozze nel burro difensivo degli adriatici che restano fanalino di coda e seriamente candidati alla retrocessione. Vittoria del maestro Recalcati sull’allievo Pozzecco nella spettacolare Umana-Openjobmatis (98-95) partita ad alto contenuto spettacolare tra le due formazioni che giocano il miglior basket offensivo. Successo ottenuto sulla sirena grazie a Phil Goss (21p) che ha stampato la tripla decisiva mandando in delirio il Taliercio dopo quaranta minuti di dura battaglia. In gran spolvero anche Jeff Viggiano (27p e 8r) solido a rimbalzo e supportato dai granitici Ortner e Ress mentre Varese gioca bene, pur essendo stata beffata per la seconda volta di fila, ma Pozzecco dispone di ottimo materiale umano con cinque uomini in doppia cifra, il suo basket piace e alla lunga darà di sicuro i suoi frutti.

Successo convincente interno anche per la Vitasnella Cantù che asfalta Bologna (89-67) dopo quaranta minuti senza storia e una prova collettiva convincente, con cinque uomini in doppia cifra, un Awudu (18p) finalmente continuo e un Mbodj (15p e 7su10) grezzo ma con grandi margini di miglioramento. Bologna non è mai stata veramente in partita, le percentuali disastrose e la poca fisicità sotto le plance parlano da sole e coach Valli dovrà di sicuro lavorare sulla tenuta mentale nei match fuori Casalecchio. Brutto scivolone interno e ultimo posto in classifica per una PastaReggia Caserta ancora in cerca di vittorie, gli uomini di coach Molin hanno ceduto contro Pistoia (59-63) evidenziando i limiti strutturali di una squadra con scarse rotazioni e poco talento con Sam Young (26p) che ha cantato e portato la croce circondato dal deserto. Pistoia ha svolto il suo compitino rimanendo saldamente attaccata al match e risolvendo nel finale grazie a un Filloy (14p) reattivo e decisivo con un paio di giocate. Per chiudere la prima vittoria per Capo D’Orlando che lascia Pesaro e Caserta in basso e si gode questo exploit in trasferta contro una frastornata Vanoli Cremona (76-78), capace di espugnare Reggio Emilia e Pistoia per poi perdersi al PalaRadi in uno sciagurato finale. Vero mattatore il solito Austin Freeman (25p) decisivo quando la palla scotta tra le mani così come Archie (21p) abile a convertire dalla lunga gli scarichi sugli adeguamenti difensivi, mentre Cremona nonostante il neoacquisto Cusin (12p) ha avuto ben poco da uno spento Luca Vitali (3p)e dagli abulici Clark e Bell imprecisi e mai con la testa nel match. Prossimo turno con Sassari ancora in trasferta a Cantù, l’attesissimo posticipo tra Reggio Emilia e Milano e Brindisi e Venezia a contendersi un posto al sole nella zona che conta.

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Fabio Bandiera