Pedrosa ferma la striscia di Marquez

Per Marquez, partito dalla pole position, gara decisamente amara in quanto, per la prima volta nella classe regina, finisce fuori dal podio, dove salgono invece le Yamaha di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

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E dire che, dopo le qualifiche del sabato, sembravano esserci tutti i presupposti per un’altra cavalcata solitaria. Marquez infatti non solo partiva dalla pole, ma aveva come prime inseguitrici le Ducati di Dovizioso e Iannone. Pedrosa partiva quarto, Lorenzo sesto, e Rossi addirittura settimo a causa di un problema al dito della mano sinistra. Già dalla partenza però si capisce che non sarà una gran giornata per il leader del Mondiale, ritrovatosi quinto dopo poche curve. Il più arrembante di tutti è Lorenzo, che si prende la prima posizione, seguito da Pedrosa. Marquez riesce poi a conquistare la terza piazza, seguito da Valentino Rossi.

Al sesto giro il sorpasso decisivo, Pedrosa infila Lorenzo guadagnando la testa della corsa, che non mollerà più. Continua invece a non essere al meglio Marquez, che si fa prima raggiungere e poi sorpassare da Rossi quando mancano dieci giri al termine della gara. Frattanto Lorenzo non molla, così come a Indianapolis, riuscendo stavolta quasi a raggiungere Pedrosa. Con un paio di giri in più avrebbe potuto superarlo, ma la Honda numero 26 tiene la vetta e diventa il primo, e finora unico, pilota a stoppare il filotto di Marquez. Rossi finisce agevolmente sul podio, con Marquez che si accontenta di un quarto posto buono in ottica Mondiale, mentre Iannone la spunta nel duello per il quinto posto con Dovizioso. L’anno prossimo i due italiani saranno compagni di squadra nel team Ducati ufficiale. Pedrosa con questa vittoria rafforza il secondo posto nel Mondiale, allungando su Rossi e Lorenzo, anche se la vetta occupata da Marquez resta alla siderale distanza di 77 punti. Per Lorenzo si tratta del terzo podio consecutivo, buone nuove dopo l’apatia delle prime gare. L’appuntamento con la vittoria è ancora rinviato, ma per la terza volta di fila si mette dietro il compagno Valentino Rossi. Rossi che a sua volta può essere soddisfatto per la gara, vista anche la partenza ad handicap. Paradossalmente il più rilassato dopo la corsa sembrava proprio Marquez, che ha dichiarato come questa battuta d’arresto gli tolga molta pressione di dosso. Il record di Giacomo Agostini per ora è salvo (dieci vittorie di fila per la leggenda italiana e il giovane spagnolo), ma il Mondiale 2014 resta saldamente nelle mani di Marquez. Il prossimo appuntamento è tra due settimane, quando a Silverstone si correrà il Gran Premio d’Inghilterra.

 

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Alessandro Paparella

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