Palacio rilancia l’Inter, Pescara battuto

, difficile trarre conclusioni quando a sfidarsi sono campioni affermati contro volenterosi mestieranti, tuttavia qualche buon segno è effettivamente arrivato. Sopra le righe, come spesso è accaduto in stagione, il talento sudamericano di Palacio, l’ex giocatore del Boca si è rivelato immarcabile per tutto il match, facendo letteralmente impazzire i centrali pescaresi. Molto buona anche la prestazione di Guarin, abile collante fra centrocampo ed attacco, e più che dignitoso l’esordio del giovane Benassi, a suo agio nello scomodo ruolo di perno del centrocampo. Stramaccioni ha dovuto affrontare il Pescara con una difesa rabberciata a causa delle assenze, preferendo, per ragioni d’equilibrio tattico, non azzardare il tridente. Bergodi, invece, ha puntato sull’imprevedibilità presunta di Celik e Jonathas, affidando la difesa all’esperienza di Terlizzi. La partita, che ha visto Handanovic inoperoso e spettatore aggiunto, è stata una sorta di monologo nerazzurro, bravi Cassano e Palacio nel giocare fra gli spazi, finalmente positivo e propositivo Pereira. A sbloccare il risultato, al trentunesimo del primo tempo, è stata la gran giocata di Palacio, abile a bruciare Terlizzi ed a battere il pur bravo Perin. Il raddoppio, invece, è arrivato nella ripresa, con il solito argentino protagonista e con Guarin finalizzatore, per un 2-0 che non sarà più ritoccato, ma che non rende pienamente l’idea sulla differenza che ieri vi è stata fra le due squadre. Stramaccioni incassa con moderata soddisfazione tre punti che sono puro ossigeno per la sua squadra e per sé stesso, almeno in considerazione delle acidule battute rilasciate in settimana dal presidente Moratti che spesso fungono da preludio al cambiamento, per il Pescara, invece, una battuta d’arresto preventivabile e che non ridimensiona i sogni di salvezza.

Nell’altro match di giornata grande prestazione del Bologna di Pioli che annichilisce il Chievo con un perentorio 4-0. Nel capoluogo emiliano si è vissuto il grande ritorno al goal di Alberto Gilardino, autore di una splendida doppietta preceduta dalla rete di Kone. Il 4-0 è stata opera di Gabbiadini, per nulla distratto dalle voci di mercato che vedono la Juve sulle sue tracce. Di tutt’altro tenore la prova del Chievo, la squadra di Corini è parsa spenta sin dall’inizio, trovando qualche sussulto solo nel finale con l’ingresso di Paloschi.

Vuoi commentare l'articolo?

admin

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->