Legabasket, ressa al vertice

Dopo quattordici turni e ad un passo dal giro di boa, l’unica cosa certa di quest’anno in lega basket è l’ equilibrio che permane dall’inizio della stagione con tre squadre al vertice a quota venti e altrettante a inseguire a quota diciotto.

Si è definitivamente rotto l’incantesimo che da anni vedeva la Montepaschi condurre un campionato solitario in vetta e si è entrati in una realtà che vedrà più formazioni lottare fino in fondo per un tricolore che da otto anni non fa altro che prendere un’unica strada. Una Montepaschi che con la cessione di Daniel Hackett a Milano ha perso sicuramente un punto di riferimento andando a rafforzare una diretta concorrente cha ha compiuto l’impresa della settimana sbancando il Palaserradimigni di Sassari (69-75). Dopo tre quarti combattuti Milano è riuscita a sporcare gli attacchi isolani con Langford (24p) e Wallace abili a scavare il solco decisivo in un incandescente finale. Tutte vittorie per il terzetto di testa: Cantù si è sbarazzata di Reggio Emilia (73-65) senza troppi problemi, con il miglior Uter stagionale (18p e 7 su 8 dal campo) e i soliti Aradori (15p) e Gentile (19p), mentre la Grissin Bon si è aggrappata a Bell e Kaukenas (15p) per rimanere nel match, cosa riuscita solo a tratti. Siena continua il suo cammino regolando la Cimberio Varese (87-79) sempre più impantanata nella zona a rischio, con un Haynes finalmente in gran spolvero (24p con 5/10 nelle triple) e destinato a più minuti in campo dopo la partenza di Hackett. Per gli uomini di Frates i problemi rimangono gli stessi, poche rotazioni e poca amalgama, si aspettano interventi sul mercato a questo punto non rimandabili. Vittoria al fotofinish di Brindisi, a cui serve un overtime per espugnare l’Adriatic Arena di Pesaro (86-91), dopo tre quarti disastrosi e un evidente appannamento di Dyson e Snaer. Pesaro è sembrata più reattiva accarezzando a lungo il sogno di un’impresa che l’avrebbe rilanciata, ma la freschezza di Lewis (26p) e il sontuoso supplementare di Campbell (15p) hanno definitivamente sopito le speranze di una salvezza che ad oggi appare impossibile.

Nel terzetto che insegue, oltre Sassari e Milano, brutto passo falso dell’Acea che dopo un dicembre stellare esce ridimensionata dalla sconfitta in casa contro Venezia (87-92) che ha condotto per intero la gara tenendo gli uomini di coach Dalmonte a debita distanza di sicurezza. Migliore in campo Andre Smith (32p) devastante dai 6,75 con 9 triple su 15 tentativi, con Taylor e Vitali a supporto, mentre l’Acea ha pagato a caro prezzo le prove opache di Baron e Mbawke autori di un pessimo 3/14 dal campo. Raggiunge il folto gruppo di centro classifica a quota quattordici la Sidigas Avellino che supera agevolmente Montegranaro (103-92) grazie ad un’ottima prova corale con sei uomini in doppia cifra e altissime percentuali (67,5 da due e 46,4 da tre) che mettono a nudo le pecche del team di Recalcati troppo dipendente dalle lune alterne di Cinciarini, Skeen e Mayo a lungo in campo e difficilmente sostituibili. Profonda crisi per la Granarolo Bologna, sconfitta a Pistoia (80-79), che abbandona i piani alti sprofondando nelle sabbie mobili del centro classifica. Nel match del PalaCarrara Pistoia è subito riuscita ad allungare evidenziando la scarsa tenuta mentale dei felsinei incapaci di reagire alle fiammate di Wanamaker (19p) e Washigton (15p), a cui hanno risposto a sprazzi Hardy e Walsh (17p) poco spalleggiati da un organico incapace di cambiare marcia anche se maggiormente dotato del team di Moretti. Vittoria importante per la Vanoli Cremona di coach Pancotto che si avvicina a Montegranaro superando la Pasta Reggia Caserta (69-64) dopo quaranta minuti di equilibrio e brutto gioco. Decisivi nel finale Jason Rich (14p) e Ben Woodside (11p) contro cui ben poco ha potuto l’ottimo Jeff Brooks (23p) rimasto solo a predicare nel deserto. Nel prossimo turno, l’ultimo del girone di andata, scontri al vertice tra Milano e Siena e Brindisi e Sassari, con Cantù a Bologna e Roma che rischia a Varese.

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Fabio Bandiera

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