Roma Derbynator: Pioli a casa e Champions più vicina

Per la Roma non poteva esserci una domenica migliore di questa. Già, perchè ieri oltre a strapazzare la Lazio nel derby capitolino, la squadra di Spalletti è riuscita a guadagnare punti importanti sulla Fiorentina e sull’ Inter. A completare il quadro c’è anche la sconfitta del Napoli che, sebbene il secondo posto non sia un obiettivo facile da raggiungere, perlomeno permette alla Roma di nutrire qualche ambizione in più.

A giudicare dal modo in cui la Roma ha interpretato il derby, ci si rende conto che questa squadra avrebbe potuto lottare in maniera più incisiva per le prime due posizioni. Il gol dell’ 1 a 0 di El Sharaawy è arrivato dopo un quarto d’ora di gioco, a infierire su una Lazio già abbastanza confusa di suo e asfissiata dall’ incessante pressing di Nainggolan, che sembrava una sorta di boa constrictor con la cresta. Poi sono arrivati i gol di Dzeko, la reazione di pancia della Lazio che ha trovato il gol con Parolo (con la complicità di Szczesny) e le mazzate finali di Florenzi e Perotti, che dimostrano quanto questa nuova Roma sia in grado di andare in gol a prescindere dai singoli giocatori.

Sarebbe stato bello vedere Totti in campo, per completare al meglio la grande festa giallorossa, ma la fragilità mentale della Roma si è rifatta viva dopo il gol di Dzeko, momento in cui la squadra si è abbassata mantenendo “in vita” la Lazio per un’altra ventina di minuti. Abbastanza per tenere la partita leggermente in bilico nella frazione di tempo in cui sarebbe potuto entrare il Capitano della Roma.

In casa Lazio, ovviamente, questo derby è stato un disastro. Il dislivello tecnico tra le due squadre quest’anno era incolmabile e la colpa, nonostante la cattiva gestione della dirigenza, per il momento è ricaduta su Pioli. Il divorzio era già nell’ aria e la batosta contro i giallorossi ha solo accelerato i tempi dell’ esonero di Pioli. Ma se la società non migliora la gestione del calciomercato, la sensazione è che l’ anno prossmo le cose non cambieranno di molto.

La straordinaria domenica giallorossa è stata completata dai risultati delle dirette avversarie: il Napoli ha perso contro l’ Udinese e, probabilmente, perderà Higuain per più di una giornata a causa della sfuriata contro il direttore di gara; la Fiorentina ha pareggiato contro la Sampdoria del suo ex allenatore Montella e l’ Inter ha perso clamorosamente contro il Torino (partita in cui è da sottolineare l’ ennesimo saluto negato a Icardi da parte di Maxi Lopez, con tanto di “grattata”).

Parlando di domeniche speciali, questa lo è stata anche per i bellissimi gol che sono stati segnati. Ci sono le rovesciate di Fernandez e di Pinilla (si, l’ennesima!), il gol al volo di Florenzi e la bellissima tripletta di Suso. E se Suso fa tre gol, dopo una domenica del genere, anche la Roma può credere ancora nel secondo posto.

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Alex Marino