Il cuore granata stoppa la marcia giallorossa

Momento emblematico. Olimpico di Roma, la Lazio sta perdendo 0-1 con il Genoa mentre si avvicina il minuto 71, tanto caro ai tifosi biancocelesti, dato che ricorda loro il gol di Lulic nella finale di Coppa Italia del 26 maggio contro la Roma. In tutte le partite, anche nelle sconfitte più sonore, i tifosi avevano sempre riservato dei festeggiamenti per questa “ricorrenza”, ma stavolta no, anche perché al minuto 71 arriva il rigore per il Genoa che chiude la partita e manda nell’oblio della contestazione gli uomini di Petkovic. Dalle stelle alle stalle, nel segno di quel 71. E dire che la vittoria della Coppa Italia contro i rivali di sempre avrebbe dovuto regalare forza ed entusiasmo all’ambiente, e invece no, l’effetto è stato esattamente il contrario. Doveva essere un antipasto per i futuri successi, ed invece ha saziato lo stomaco di tutti. Da trampolino di lancio a catapulta verso il basso, e, per quanto a Roma quella partita possa aver fatto storia, al resto d’Italia interessa poco, figuriamoci in Europa. Ma le più grandi colpe per questa situazione vanno sicuramente rivolte alla dirigenza, e quindi a Lotito, che ancora una volta ha mostrato di non avere interesse a costruire una squadra di valore assoluto, avvallando un mercato confusionario ed incompleto. Il miglior augurio che si possa fare ora ai tifosi biancocelesti è quello di vedere presto un’altra dirigenza al timone, dato che il pesce puzza sempre dalla testa.{ads1}Se la sponda biancoceleste del Tevere piange lacrime amare, quella giallorossa sorride a denti stretti dopo il pareggio di Torino, che stoppa la serie di vittorie consecutive e permette a Juventus e Napoli di accorciare in classifica. Gli uomini di Garcia mantengono comunque il primato, e con le prossime due partite da giocare tra le mura amiche. Vittoria bella e convincente per l’Inter di Mazzarri, che sbanca Udine con un netto 0-3, che permette ai nerazzurri di mantenere il quarto posto.

Appaiata all’Inter, troviamo la vera grande sorpresa di questo campionato, il Verona di Mandorlini, che continua ad inanellare risultati importantissimi. Una squadra quadrata e compatta, capace di giocare a memoria e in grado di sfruttare al massimo le qualità di Toni: un capolavoro tattico di Mandorlini e del d.s. Sogliano, capace di piazzare colpi a sorpresa, come quello che ha portato il talento cristallino di Iturbe a Verona. Solo applausi. Vittorie importanti in chiave salvezza per Livorno e Sassuolo, che battono rispettivamente Atalanta e Sampdoria.

 

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Cristian Policella

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