I 30 dell’Italrugby per il tour nel Pacifico

Le prossime tre sfide che dovranno affrontare fanno parte del South Pacific Tour che prevede tre tappe nel Pacifico: l’Italia affronterà Fiji il 7 giugno a Suva, Samoa il 14 giugno ad Apia ed infine il Giappone il 21 giugno a Tokyo. Non avete e mai sentito parlare di queste tre avversarie? Beh, eppure non sono nuove. È risaputo che Fiji e Samoa sono due squadre tutt’altro che facili. Quella che potrebbe, in qualche modo, risultare meno difficile è il Giappone ma, il rugby, è uno sport che, negli ultimi anni, si è molto evoluto. L’evoluzione non si è fermata, infatti, solo nel nostro paese, ma i ragazzi del Sol Levante saranno anche i protagonisti dei Mondiali di Ovalia, nel 2019. {ads1}
Brunel ha reso noti i nomi dei 30 giocatori che prenderanno parte al tour. Tante le conferme e le novità, e anche un po’ di stupore per chi non è in questa lista. La prima assenza che risalta agli occhi è subito in prima linea, ed è quella di Castrogiovanni che, a causa dell’impegno nel finale di stagione del Tolone, non prenderà parte a questo tour. I nomi nuovi, quindi, qui sono quelli di Chistolini e Andrea De Marchi. In seconda linea niente da fare per Ghiraldini. Saranno presenti gli ormai “anziani” Bortolami e Geldenhuys insieme a Fuser e Biagi. Altra assenza che sembra pesare è quella del capitano, Sergio Parisse, ancora a riposo, che sembra non sia pronto per questo salto nell’Oceano. Chi andrà a sostituirlo in terza linea? Brunel schiera Mauro Bergamasco, un big della squadra azzurra, dopo una stagione più che positiva sia nel suo campionato che nel Sei Nazioni. Le altre scelte non hanno dato spazio a molti nomi: Vosawai, Derbyshire, Barbieri e Furno. Scenderà in campo gara Tito Tebaldi, insieme a Orquera ed Allan, mentre in mezzo al campo ci saranno Campagnaro, Sgarbi, Iannone e Masi, appena rientrato dall’infortunio. Esternamente risaltano i nomi di Venditti, Esposito, McLean e Sarto ma è ancora tutto da vedere.

 

L’Italia ha da dimostrare di che pasta è fatta e, basteranno tutti questi mesi di preparazione dopo la stagione conclusasi non in modo molto positivo? C’è aria di freschezza e novità, forse i due ingredienti giusti per far risollevare la squadra. Si sarà lavorato sulla difesa, il nostro punto di poca forza? E l’attacco, invece, come si sta preparando? Il 7 Giugno non è poi così lontano ma, arrivati a questo punto, non rimane che aspettare. Chissà, la rivincita potrebbe essere alle porte.

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Flavia Capoano

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