Le pagelle del calciomercato (seconda parte)

Continuano le pagelle per quanto riguarda il calciomercato. Dopo aver analizzato, secondo noi, le migliori 8, ecco le restanti 12. Una big in particolare delude, altre solo operazioni in uscita, per alcune quasi cambio totale della squadra. Ma andiamo ad analizzarle.

UDINESE, TORINO, BOLOGNA 6

Mister Del Neri ha trovato la quadra dei friulani e l’ultima vittoria contro il Milan ne è la dimostrazione. Nel mercato non si spreca molto, il miglior innesto sicuramente Gnoukouri a centrocampo (in prestito dall’Inter). Arrivano inoltre Lasagna dal Carpi e il giovanissimo difensore cileno Sierralta dal CD Palestino. Più che altro per ringiovanire e allungare la rosa. In uscita il deludente Penaranda e Kone che approda, in prestito, al Granada, squadra di proprietà dello stesso patron Pozzo.

Petkovic calciomercato

Andrea Petkovic

Per il toro di Mihajlovic pochi colpi, anzi si può dire il solo Iturbe, in arrivo da Roma, come pedina da girare con Iago Falque e Ljajic lì davanti. Più che altro i granata s’impegnano a sfoltire la rosa dagli ultratrentenni cedendo Vives (Pro Vercelli) e Bovo (Pescara). Per sostituire quest’ultimo arriva, comunque, un non giovanissimo Carlao dall’Apoel.

Mentre il Bologna prova a scommettere sul talento che in serie B, l’anno scorso, ha fatto le fortune del Trapani portandolo nello spareggio dei playoff, poi perso con il Pescara. Stiamo parlando del classe 94′ Petkovic, trequartista croato, che potrebbe inserirsi tranquillamente negli undici titolari di Donadoni. Arriva anche il giovanissimo colombiano, classe 98′, Valencia dal Cortulua, anche lui trequartista. In uscita, oltre all’ultratrentenne Morleo (Bari), anche un insospettabile Mounier, che sembrava servire alla causa rossoblu, e che, invece, prima arriva al Saint Etienne (ma ci resta solo 4 giorni!), poi torna in Italia, a Bergamo, al servizio di Gasperini.

GENOA, PESCARA 6 con riserva

taarabt calciomercato 2

Adel Taarabt

Eccole le due squadre più prolifiche del calciomercato italiano. Entrambe, tra uscite ed entrate, muovono ben 24 giocatori: una rosa completa si può dire. Il Genoa, come molti anni a questa parte, attua la solita politica: vende e compra tanto. Il grifone, dopo aver ceduto pedine fondamentali come Ocampos (Milan), Rincon (Juventus) e Pavoletti (Napoli), si scatena e mette a disposizione a Juric ben 8 giocatori distribuiti in ogni i reparto tranne la difesa: Rubinho tra i pali, prelevato dal Como; per il centrocampo si aggiudica il classe 94′ Beghetto (SPAL), Hiljemark (Palermo) e Cataldi (Lazio), questi ultimi due già abbondantemente pronti per la serie A, e riporta in Italia il talentuoso Taarabt (Benfica); in attacco riprende, dopo 6 anni, Palladino per sostituire Ocampos, dopo 2 anni, Pinilla per sostituire Pavoletti, e Morosini dal Brescia, giovane centrocampista offensivo molto promettente. Con questi numerosi cambi, Juric avrà da lavorare molto e per riuscire a ritrovare un equilibrio ci vorrà del tempo.

Il Pescara, dal canto suo, probabilmente pensa già al prossimo anno per ripartire dalla B con una buona rosa. Ceduti Aquilani, Cristante e Manaj, ricompone la difesa affidandosi a giocatori d’esperienza come Bovo e Stendardo. A centrocampo inserisce due giovani come Kastanos (in prestito dalla Juventus) e Andre Cubas (Boca Juniors), più lo svincolato Muntari. In attacco tenta la carta Gilardino (Empoli) e mette in rosa il promettente Cerri (SPAL). Finire la stagione sarà durissima, per Oddo, e soprattutto valorizzare i giovani in rosa.

ROMA 5,5

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Clement Grenier

Ecco la big che delude. In questa sessione si muove poco e, all’inizio, non corre ai ripari per l’assenza di Salah, impegnato ancora in Coppa d’Africa. Spalletti continua con i soliti e la Roma perde in brillantezza, oltre ai punti lasciati a Marassi. In uscita il solo Iturbe, vero e proprio fallimento della società, pagato circa 30 milioni e mai incisivo né al centro del progetto. In realtà doveva esserci un’altra uscita, il mezzo fallimento di Gerson, ma il padre blocca il trasferimento al Lille e, di conseguenza, l’entrata nelle casse giallorosse di 18 milioni. Arriva, negli ultimi giorni di mercato, quasi sottovoce, il francese Grenier dal Lione. Il centrocampista è stato più volte falcidiato da infortuni e negli ultimi 3 anni ha giocato solo 39 partite. Che sia pronto per dare una mano nella seconda parte di stagione? Difficilmente. I veri acquisti della Roma potrebbero, in effetti, essere Florenzi e Salah, il primo quasi recuperato dal lungo infortunio e il secondo a disposizione di Spalletti sicuramente prima della metà di febbraio.

LAZIO, SAMPDORIA, EMPOLI, CROTONE 5

Delude anche l’altra dell’Urbe. Stiamo parlando della Lazio che opera solo in uscita: in controtendenza con la maggior parte delle altre squadre dà via giovani promettenti come Cataldi (Genoa), Kishna (Lille) e Morrison (QPR). Anche per mister Inzaghi, dunque, il vero acquisto sarà Balde Keita, rientrato da poco dalla Coppa d’Africa.

Il Crotone si aggiudica due attaccanti, Acosty dal Latina e il giovane Kotnik dal Nova Gorica (arrivato proprio all’ultimo minuto del calciomercato), ma perde due pedine importanti come Palladino (Genoa) e Salzano (Bari). Nonostante il buon momento, il poco movimento sul mercato potrebbe essere fatale fra un mese o due quando la corsa a una miracolosa salvezza si farà ancora più serrata.

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Omar El Kaddouri

La Sampdoria si dedica solamente alla difesa prendendo il giovanissimo Simic (classe 96′) dall’Hajduk Spalato e il giovane Bereszynski (classe 92′) dal Legia Varsavia. Starà a Giampaolo inserirli nel reparto. In uscita Krajnc verso il Frosinone e lo svincolato Cassano.

L’Empoli, invece, si butta su due giovanissimi: il croato Pejovic (classe 98′) e lo sloveno Zajc (classe 94′), già in nazionale. Oltre a loro arriva l’attaccante senegalese dal PAOK, Thiam, ed El Kaddouri che, non trovando spazio nel Napoli di Sarri, potrebbe rivalorizzarsi al servizio di Martusciello. Ma il vero crack dell’Empoli è la cessione di Saponara alla Fiorentina. Perdono il giocatore con maggior talento e su cui era costruita la squadra. Sarà un’assenza che peserà a lungo termine e la salvezza non è affatto ancora in mani salde.

PALERMO 4,5

Sembra che Zamparini abbia deciso di ripartire dalla B. Un mercato così deficitario era da molto tempo che il patron veneto non lo faceva vedere. Arrivano, sì, due innesti ma niente di che: Stefan Silva (classe 90′) dallo Sunsvall e Sunjic (classe 88′), in prestito, dallo Stoccarda. Dunque non giovani e non di prospettiva. Inoltre i siciliani si privano dei migliori due giocatori, tolto Nestorovski, della rosa. Si tratta di Hiljemark (Genoa) e, soprattutto, della spalla del macedone, Quaison, direzione Mainz. Una quasi ammissione di retrocessione, anche se Lopez, appena arrivato, sembra non essere d’accordo e il pareggio al San Paolo ne è la dimostrazione.

CHIEVO VERONA S.V.

No, non ci siamo dimenticati dei clivensi. La vera favola della Serie A che dura da più di un decennio e che dimostra che, senza grandi nomi, ma con l’abnegazione, il gruppo e la solidità difensiva si può restare nella massima serie. Non aveva bisogno di nessuno e non ha preso nessuno, anzi, in uscita un attaccante di troppo: Floro Flores, destinazione Bari.

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Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).