Soelden: siparte

Con lo slalom gigante femminile di ieri ha preso il via la Coppa del Mondo di sci alpino. E’ ormai tradizione che l’opening della stagione si disputi sul ghiacciaio di Soelden su cui le donne gareggiano il sabato e gli uomini la domenica. Altro antipasto sarà lo slalom di Levi in Finlandia a metà novembre, poi si partirà a ritmo serrato con le gare americane alla fine del mese.

In questa prima prova ritroviamo in pista la francese Tessa Worley fuori dalle gare dal dicembre dell’anno scorso e Tina Weirather che concluse anzitempo la passata stagione infortunandosi a Sochi durante le prove della discesa libera quando era in testa alla classifica generale. Prossima al rientro anche la statunitense Lindsey Vonn che attende l’arrivo del circo bianco in nordamerica. Non vedremo più al cancelletto di partenza Maria Riesch che ha definitivamente deciso di appendere gli sci ai chiodi. La tedesca già pensava al ritiro quando è arrivato, a fine dell’inverno scorso, l’infortunio che probabilmente le ha impedito di vincere la sua seconda coppa generale: a trenta anni esatti quindi lascia l’attività agonistica una grande campionessa. Versatile e completa Maria ha vinto coppe di tutte le discipline dello sci alpino tranne che il gigante, dovendosela sempre vedere con avversarie terribili come la Vonn nelle prove veloci e con la Schild in slalom. Ai risultati in coppa la bavarese aggiunge un palmaresse olimpico di prim’ordine con 4 medaglie di cui tre d’oro e sei medaglie iridate. Al di là dei risultati la Riesch è un’atleta che ha sempre attirato le simpatie degli appassionati per la sua sportività esemplare: accanto ai grandi risultati ed alle prestigiose vittorie Maria ha ricevuto anche gradissime delusioni nella sua lunga carriera e se c’è una cosa che ci è sempre piaciuta di lei è stato il suo sorriso sempre identico nella buona come nella cattiva sorte. Campionessa di sportività incontestabilmente, come la sua eterna avversaria ed amica Lindsey Vonn. Le sfide nel circuito tra queste due fuoriclasse è stato per lo sci alpino un po’ come la rivalità tra la Evert e la Navratilova nel tennis, per anni hanno alzato l’asticella della competitività macinando tanti punti da rendere chiaro appena a metà stagione che la vittoria della coppa era solo una questione a due e questo si è verificato per un intero lustro.

La gara di ieri vedeva la cencelletto di partenza ben dieci azzurre con una squadra abbastanza giovane. Sul difficilissimo tracciato non finiscono la prima manche sia Elena Curtoni che Sabrina Fanchini mentre Karolin Pichler e Nicole Agnelli (soprattutto la seconda) non si qualificano per la seconda manche per un soffio. Francesca Marsaglia e Manuela Moelgg escono di pista nella seconda prova. Sono quindi quattro le italiane ad andare a punti e ad iniziare bene la stagione: la più giovane della compagnia, Marta Bassino di diciotto anni, si piazza ventunesima, che per essere quasi all’esordio in più su una pista così complicata fa ben sperare davvero per il futuro. Poi c’è Irene Curtoni che soffrendo strappa il quattordicesimo tempo, Nadia Fanchini, bravissima, che si piazza nona e la ritrovata Federica Brignone, reduce da due stagioni complicatissime causate da un infortunio tanto modesto come gravità quanto mal gestito dal team, che finisce quinta a soli 10 centesimi dal podio e a 34 dalla testa della gara. Soprattutto, la nostra Federica si lascia alle spalle atlete come Rebensburg, Worley e Pietilae-Holmner che occupano le posizione dalla sesta all’ottava ma anche Weirather o Lindell-Vikarby rispettivamente decima ed undicesima.

La vittoria va ex aequo all’austriaca Anna Fenninger ed alla statunitense Shiffrin, terza Eva Maria Brem e quarta la Zettel. Insomma tanta austria nelle prime posizioni cosa resa più agevole dal fatto che le ragazze del wunderteam si possono allenare in loco. Quindi se Anna Fenninger, leader della classifica generale e di specialità l’anno scorso, è tornata alla grande, cogliendo immediatamente un successo, la regina dello slalom, quella Mikaela Shiffrin campionessa di tutto in carica tra i pali snodati, che avevamo visto migliorare anche in gigante esplode con una vittoria proprio nella prova più difficile della stagione tra i pali larghi. Che sia questo il liet motiv della stagione? Stiamo per assistere ad una rivalità Fenninger-Shiffrin o altre atlete come la Gut, la Weirather, la Maze (ieri la controfigura di se stessa) o il fenomeno Vonn, quando rientrerà (pur con i suoi problemi fisici e l’età che avanza) sapranno farsi largo?

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Francesco Corrado