Gruppo E: Ecuador beffato, Svizzera ride

Nell’ultima giornata del girone, l’Ecuador ha trovato solo un pareggio contro la corazzata Francia, conquistando un punto inutile ai fini della qualificazione. I sudamericani hanno meritato gli ottavi, giocando un grandissimo calcio e mettendo in mostra i tantissimi talenti presenti in squadra. Uno su tutti il centravanti ecuadoregno, Enner Valencia, che in tre gare ha realizzato ben tre reti. Però il grosso problema dell’Aquila è quello di non riuscir a rimanere in partita per tutto l’incontro, anche durante il tempo di recupero. Infatti la qualificazione al turno successivo è mancata solo per pochissimi secondi. Nella sfida d’apertura di questo gironcino, la Svizzera ha beffato la cosiddetta Selección nell’ultimo minuto di recupero del secondo tempo, trovando una rete con Haris Seferović

La Francia dal canto suo non brilla. Dopo l’avvio di questo Mondiale in Brasile con ben tre reti nella prima sfida e cinque nella seconda, gli uomini di Didier Deschamps si fermano, non mostrando mai la voglia di accelerare e cambiare ritmo all’incontro. Nemmeno il re di Lione, Karim Benzema può far niente per scuotere una sfida fin dai primi minuti lenta e noiosa. Ora la nazione Bleu, con il primo posto in tasca e il pass per gli ottavi, dovrà affrontare la Nigeria, che sicuramente non gli regalerà nulla. Per poter sperare ancora di andare avanti nella competizione e magari di trovare il titolo dopo ben sedici anni, il Gallo dovrà veramente cambiare passo.

Incontro facile, e senza problemi per la Svizzera che trova una larghissima vittoria con il risultato di 0-3 contro l’Honduras. Pur non giocando benissimo, e mostrando evidenti difetti sia in difesa che in attacco, riesce con molta fortuna a trovare gli ottavi di finale in questo Mondiale brasiliano. Pur avendo calciatori di altissimo livello, pensiamo al centrocampo dove sono presenti gli ingranaggi del Napoli, gli elvetici non riescono proprio a fornire quel qualcosa in più per il grande salto. Ora gli errori devono essere ridotti al minimo, poiché davanti c’è l’Argentina di Messi e compagni.

Come rivelato ad inizio competizione, l’Honduras era la squadra “cuscinetto” di questo girone. Carlo Costly, uno dei pochi calciatori della nazionale centroamericana degni di nota, non riesce da solo a tenere in piedi il suo team. La nazionale honduregna chiude questo Mondiale in Brasile con un risultato a dir poco disastroso: in tre gare non ha conquistato nemmeno un punto, subendo il numero spropositato di otto reti.

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Daniele Giacinti

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