Belgio e Germania dominano. Francia, ci pensa Griezmann

Le partite di ieri hanno rispettato i pronostici: Germania e Belgio hanno avuto la meglio contro Ungheria e Slovacchia portandosi a casa la qualificazione ai quarti. Qualche difficoltà in più per la Francia, che ha dovuto ribaltare il risultato dopo il gol di Brady su un rigore provocato da Pogba. Poi ci ha pensato il Piccolo Diavolo: la sua doppietta ha portato la Francia ai quarti di finale di Euro 2016.

FRANCIA-IRLANDA 2-1

Partenza in salita per la squadra di Deschamps che ha dovuto iniziare “con l’handicap” a causa del rigore che ha portato in vantaggio l’Irlanda dopo appena 2 minuti. Il gol di Brady dagli undici metri ha complicato una situazione che, con lo scorrere dei minuti, si è rivelata ancora più difficile, visto che giocatori chiave come Kantè e – soprattutto – Pogba non riuscivano a prendere in mano il pallino del gioco.

La svolta è arrivata solamente nella seconda frazione di gioco, quando Deschamps ha deciso di inserire Coman al posto di Kantè. L’intuizione del ct francese ha permesso alla Francia di sfruttare meglio le fasce e, al tempo stesso, a Griezmann di agire meglio tra le linee, alle spalle di Gignac. I due gol del Piccolo Diavolo infatti, sono l’espressione massima della mossa tattica appena descritta: la prima rete è stata segnata di testa sfruttando un cross dalla fascia; la seconda è arrivata grazie a una bellissima sponda di Gignac.

Complessivamente, la Francia ha concesso un po’ troppo a un’ Irlanda inferiore tecnicamente ma ottima sul piano agonistico e organizzativo. È stato più complicato del previsto, ma alla fine Deschamps ha portato a casa gli ottavi di finale qualificandosi per il turno successivo.

GERMANIA-SLOVACCHIA 3-0

Partita a senso unico per i tedeschi, che sembrano aumentare l’intensità del gioco turno dopo turno. Continuando così, la finale non tarderà ad arrivare. A fare le spese dell’ottimo stato di forma della Germania è stata la Slovacchia di Hamsik che, nonostante, la netta sconfitta esce da Euro 2016 con il petto pieno d’orgoglio.

Il dominio tedesco è evidente fin dalle prime battute di gioco. Ad aprire le danze è stato il difensore Boateng con un bolide da fuori area che ricorda vagamente il gol di Modric nella partita di esordio dei croati. Muller, Ozil e soprattutto Draxler sembrano in stato di grazia ed è proprio quest’ultimo a servire l’assist per il gol di Mario Gomez e, successivamente, a siglare il gol del 3-0. Nel corso della partita Ozil ha sbagliato un calcio di rigore, ma al netto dell’ottima prestazione della squadra, questo sembra essere un dettaglio di poco conto.

Ciò che conta, specialmente per noi italiani qualora dovessimo vincere contro la Spagna, è che la Germania sembra acquisire energia e vivacità a ogni passaggio del turno. Sarà contento Low, lo sono meno Conte e Del Bosque.

BELGIO-UNGHERIA 4-0

Anche in questo caso, parliamo di una partita dominata dalla squadra con il tasso tecnico migliore. Parliamo del Belgio, squadra europea con il miglior ranking Fifa, e dell’Ungheria che si è qualificata agli ottavi vincendo il suo girone.

Dopo pochi minuti il Belgio si è portato in vantaggio grazie al gol di testa di Alderweireld sugli sviluppi di un calcio piazzato. Kiraly è stato letteralmente bombardato per 90 minuti meritandosi il premio di migliore in campo tra le fila ungheresi malgrado i 4 gol subiti. Nonostante il dominio belga, il gol del 2-0 è arrivato solo nella seconda frazione di gioco, grazie al neo entrato Batshuayi. A seguire sono arrivati anche i gol di Hazard (nettamente il migliore in campo, una spanna sopra agli altri) e di Ferreira Carrasco nel finale.

È giusto sottolineare la classe sopraffina di giocatori come Hazard e De Bruyne ed è altrettanto doveroso mettere in evidenza il lavoro oscuro svolto da giocatori come Nainggolan (tanta sostanza ma anche tanto fosforo) e Vermaelen, mentre Lukaku e Witsel, per lunghi tratti della partita, hanno dato l’idea di essere giocatori sopravvalutati.

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Alex Marino