Rio 2016: le leonesse della ritmica sfiorano il podio olimpico

Niente da fare per la ginnastica ritmica. Sembra quasi di rivivere quello successo una settimana fa nella ginnastica artistica. Di nuovo un quarto posto, di nuovo un podio sfiorato, e questa volta ancora di più. Precise, eleganti, grintose, sorridenti Marta Pagnini e le sue compagne ma, a quanto pare, non perfette come Russia, Spagna e Bulgaria, che hanno conquistato rispettivamente la medaglia d’oro d’argento e di bronzo.

Non è bastato quel punteggio stellare di 18.033, ottenuto nella seconda rotazione nell’esercizio con cerchi e clavette, che ha migliorato la prestazione della qualifica di ieri e che ci ha visto in terza posizione fino alla fine. Dalle lacrime di felicità a fine esercizio della nostra capitana Marta Pagnini, si è conclusa con lacrime di tristezza di tutta la squadra, non appena la Bulgaria, ultima a salire in pedana, ha ricevuto il suo punteggio e ha sorpassato l’Italia.

Una classifica finale che, bisogna dirlo, è degna di lode. La Russia, che non ha stupito e non ha sorpreso, salendo di nuovo sul primo gradino del podio, nel secondo esercizio ha recuperato quelle piccole sbavature fatte nell’esercizio con il nastro, e ha superato la Spagna, lasciandola in seconda posizione. Una spagna che, ricordiamo, a Londra 2012 aveva chiuso in quarta posizione e che, invece, quest’anno ha stupito tutti quanti. Già da ieri si era capito quanto potesse essere pericolosa, e così è stato. Due esercizi perfetti, impeccabili, senza errori e che sapevano di oro. Ma la Russia, si sa, è pur sempre la Russia. Terzo posto, infine, per la Bulgaria che, con grande sorpresa, ha superato anche il punteggio delle nostre ragazze nei cerchi e nelle clavette.

Esercizi puliti, niente da dire, ma il rammarico rimane. Le nostre leonesse, capitanate da Marta Pagnini, si sono fatte valere, come sempre, ma, purtroppo, come sempre, ci si rimane male. Il cavallo di battaglia azzurro si è fatto riconoscere, gli esercizi sono stati puliti e precisi. Le ragazze della nazionale sono state brave e valorose, e sono riuscite comunque ad arrivare a una finale olimpica, cosa che non è da tutti. Già solo per questo devono essere contente, anche se sappiamo che può essere difficile.
Errori nel corso della gara anche per il Giappone, Bielorussia e per Israele, mentre l’Ucraina non riesce a levarsi di dosso la maledizione dei ricorsi e dei punteggi bassi. Qui di seguito la classifica:

1. RUSSIA – 36.233
2. SPAGNA – 35.766
3. BULGARIA – 35.766
4. ITALIA – 35.549
5. BIELORUSSIA – 35.299
6. ISRAELE – 34.549
7. UCRAINA – 34.282
8. GIAPPONE – 34.200

(Foto a cura della Federazione Ginnastica d’Italia)

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Flavia Capoano