Ventura nuovo ct della Nazionale

Oggi è il giorno di Giampiero Ventura che diventerà nuovo CT della Nazionale Italiana succedendo, al termine degli Europei in Francia, all’attuale CT Antonio Conte. Il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio l’aveva promesso ormai da settimane“martedì annuncio il nuovo Commissario Tecnico” – e così sarà tra poche ore, al termine del Consiglio Federale in programma oggi in Federazione.

Per adesso ancora non c’è la firma sui contratti e nemmeno le classiche foto di rito, ma è questione di poche ore affinchè l’ex allenatore del Torino Ventura inizi la sua avventura alla guida della Nazionale Italiana. Una scelta necessaria ormai da mesi, da quando Antonio Conte ha ufficializzato il suo addio alla maglia azzurra, per poter iniziare a costruire un nuovo progetto tecnico per i prossimi Mondiali del 2018 in Russia. Dopo i cinque anni consecutivi al Torino, il tecnico genovese firmerà un contratto biennale con un compenso che si aggirerà intorno a 1,3 milioni di euro annui.

Una scelta in controtendenza rispetto all’ultimo biennio, quello di Conte e del suo stipendio da 4 milioni di euro l’anno, che ha fatto capire come non sia più tempo delle spese pazze ma sia arrivato il momento di ricostruire un movimento. A Ventura si chiederà soprattutto di trasferire in azzurro il suo lavoro sui giovani, la sua idea di calcio e di cultura del lavoro. E di concentrarsi solamente sul campo. Quindi non più CT factotum come Conte, ma solo selezionatore, vista la scelta come direttore tecnico di Marcello Lippi. Lavorare, allenare e crescere i giovani. Tutte cose per le quali Ventura si è distinto per anni sulle varie panchine d’Italia. Nulla di più. Ora testa e cuore agli Europei, ma con un occhio già al prossimo impegno, quell’Israele-Italia del 1 settembre che sancirà l’esordio sulla panchina azzurra.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.