Milano: sgominata banda di truffatori. Scomparsi interi carichi di merci

Sgominata banda di truffatori: finti corrieri facevano sparire interi carichi di merci

Milano – Si appropriavano di spedizioni di merci con artifizi e raggiri. Tra la refurtiva recuperata anche gli strumenti della band di Zucchero

Truffa, falso e sostituzione di persona: 7 Italiani accusati di associazione per delinquere sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano. La banda operava nelle province di Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Pavia e Trapani. Le indagini, condotte dalla Procura di Monza, si sono concluse con l’accusa di associazione per delinquere con carattere transnazionale, volta alla commissione dei reati di truffa, falso e sostituzione di persona.

L’ “operazione Diamante” si è conclusa. Nelle prime ore di questa mattina è scattato l’arresto: i militari, concludendo indagini che duravano da circa due anni, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Monza. Da tempo il Nucleo Investigativo di Milano, coordinato dalla Procura di Monza, si occupava di truffe commesse in danno di ditte di trasporto su gomma. La banda intercettava ed otteneva fraudolentemente commesse per la spedizione di merce. Utilizzava tir rubati e si sostituiva a riconosciute ditte di trasporto: in soli 5 mesi, fra il settembre 2016 e il febbraio 2017, le erano state commissionate almeno 16 spedizioni, per un valore complessivo di circa 600.000 euro. Stando alle risultanze delle indagini, l’organizzazione criminale sottraeva fraudolentemente merci a ditte che operavano non solo sul territorio nazionale, ma anche all’estero; da qui il carattere transazionale dell’associazione.

Tra le merci sottratte dalla banda dei finti corrieri, e poi recuperate dalla polizia giudiziaria, risultano anche gli strumenti musicali della band del noto cantante Zucchero Fornaciari, che facevano parte di un carico di una delle ditte di trasporti italiane alle quali la banda si era fraudolentemente sostituita nel novembre 2016.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.