Telelaser TruCam: Grande Fratello on the road

E’ arrivato il telelaser TruCam. Tempi duri per i “marpioni della velocità”. Il vecchio autovelox è andato in pensione e, stavolta, chi non rispetterà il codice della strada rischierà davvero di andare in rosso, anche per la rabbia. TruCam, il grande fratello dei telelaser, è arrivato sulle strade d’Italia ad irradiare, con il suo raggio d’azione di 1,2 km, l’autostrada del sole e le sue sorelle gemelle. Scacco matto, dunque, agli impavidi automobilisti esperti in “frenate schumacheriane” da Formula 1: saranno colti in flagrante molto prima che l’odiato marchingegno compaia all’orizzonte. Ma gli effetti speciali di TruCam non finiscono qui. Il grande fratello dei telelaser coronerà il sogno dei più egocentrici selfisti mediatici: sarà in grado di immortalare, da distanze lontane anni luce, non solo l’inserimento delle amate cinture di sicurezza ma anche, e soprattutto, le sofisticate mani di velluto dell’era digitale, in procinto di inviare messaggi e chiamate durante la guida.

Il telelaser TruCam  e i suoi effetti speciali. Ma allora, vi chiederete voi, autovelox e telelaser sono la stessa cosa? Eh no! TruCam vi ama, ci tiene alla vostra incolumità, e il suo occhio riesce a raggiungere, a velocità record, l’interno del vostro abitacolo e , anche di notte,  attraverso il Night Mode, un flash infrarosso, rileva immediatamente tutti i dati relativi a libretto di assicurazione, bollo e revisione della vostra autovettura. Un bel colpo per gli automobilisti distratti, non solo nella guida, ma anche nell’ottemperare agli obblighi del codice della strada. Ed un bel business per gli ” addetti ai lavori”che, sicuramente, vedranno lievitare  un salvadanaio i cui introiti non sempre riescono, ahinoi!, a trovare la via di una giusta ed equa redistribuzione in termini di manutenzione e cura di strade e autostrade italiane.
Quindi, da oggi, cari seduttori on the road,  occhio al Grande Fratello TruCam, altrimenti resterete vittime di un gioco di sguardi che rischierà di folgorare anche le vostre tasche!

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.