Israele Italia 1-3, inizia bene l’era Ventura

Israele Italia era la prima gara valida per le qualificazioni per i Mondiali di Russia 2018. L’italia di Ventura ne rifila 3 agli israeliani. L’italia dal principio non incanta. Aspetta l’avversario nella propria metà campo ma c’è Graziano Pellè lì davanti che sgomita e incalza la difesa avversaria. Non ha dimenticato quegli undici metri in terra francese. Ma Grazianone Pellè è uno che non si fa abbattere da una figuraccia in mondovisione. La risolve come meglio sa fare: segnando. La partita la sblocca lui.

Ma gli azzurri, oltre ad aver perdonato quel rigore, ritrovano finalmente qualità a centro campo. Ed è tutto della linea mediana il gol del 2 a 0. Verratti la infila in profondità per Jack Bonaventura che entra in area e viene atterrato: rigore. Sul dischetto va Candreva che mette quindi la firma sulla seconda rete di Israele Italia. Attacco e centrocampo vanno alla grande ma c’è un neo negli undici di Ventura, uno di quelli che non ti aspetti. Chiellini, infatti, conferma la pessima israele italiaconcentrazione dimostrata contro la francia in amichevole. Si fa ammonire nel primo tempo, regala il pallone dell’1-2 a Tal Ben Haim (35′) e si fa espellere al 55′ per un secondo giallo su una trattenuta. Non era mai stato espulso nelle precedenti 89 presenze in nazionale.

Per fortuna Buffon e compagni ci tengono a galla per tutto il secondo tempo e nonostante qualche imprecisione sottoporta, alla fine è Ciro Immobile a chiudere i conti all’83’ insaccando il terzo gol. L’Italia manca ancora di coraggio e fantasia e certi blackout mentali dei senatori non possiamo permetterceli. C’è ancora molto da fare ma i tre gol, seppur contro la 76esima nazionale nel ranking Fifa, fanno ben sperare per il futuro del nostro parco attaccanti che parecchio aveva deluso agli Europei. Abbiamo inoltre ritrovato parte del nostro centrocampo titolare e di maggior estro. Ventura dovrà lavorare ancora ma la strada è quella giusta.

Twitter: @g_gezzi

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.