Manifestanti assaltano il parlamento macedone

Le proteste che da mesi stanno infiammando la Macedonia sono sfociate ieri in una vera e propria invasione del parlamento macedone. I manifestanti sono sostenitori del Partito Democratico per l’Unità Nazionale Macedone (Vmro-Dpmne), guidato da Nikola Gruevski. L’invasione del parlamento macedone è stata causata dall’elezione di un parlamentare di origini albanesi. Durante gli scontri sono rimasti feriti numerosi parlamentari, tra cui il leader dell’opposizione socialdemocratica Zoran Zaev. Nel frattempo, fuori dal parlamento, montava la protesta. Per disperdere i manifestanti, il governo ha dato ordine alla polizia “di usare qualsiasi mezzo”, ha dichiarato il ministro degli interni ad interim Agim Nuhiu.

invasione del parlamento macedoneIl leader dei conservatori, l’ex premier Nikola Gruevski, ha invitato alla calma e alla moderazione con un messaggio su Facebook: “La violenza non è la soluzione, è necessario calmare gli animi ed evitare provocazioni”. Un invito alla calma che è stato rilanciato anche dagli ambasciatori stranieri e dall’Unione Europea. Il premier serbo ha espresso preoccupazione per quanto avvenuto a Skopje: “Non è solo un problema della Macedonia ma di tutti i Balcani. Invito i macedoni a sedersi a un tavolo per trovare una soluzione pacifica”.

I rappresentanti dei partiti macedoni sono stati invitati a colloquio dal presidente Gjorge Ivanov che, contrariamente a quanto si pensava, non ha dichiarato lo stato d’emergenza: “Invito tutti i leader dei partiti del Parlamento a un incontro domani nel mio ufficio per trovare una soluzione all’attuale situazione di crisi. Nessuno da fuori può risolvere i nostri problemi. Lo dobbiamo fare noi”.

La Macedonia vive questa crisi da Dicembre scorso quando le elezioni anticipate, vinte dai conservatori, non hanno dato al Paese una maggioranza sufficiente a formare un governo. Le trattative per formare un governo di coalizione si sono interrotte proprio quando la minoranza albanese ha chiesto che l’albanese diventasse la seconda lingua del Paese.

 

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.