Ilary Blasi contro Spalletti: “Subisce il mio Francesco: è un piccolo uomo”

Ilary Blasi contro Spalletti. La moglie del capitano giallorosso parla e lo fa sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Un regalo per il 40 anni del marito, all’oscuro di tutto: “Lui non sa niente di questa intervista, scrivete che è tutta farina del mio sacco”. Sono però parole forti quelle della moglie di Francesco Totti che, per la prima volta parla anche di calcio e non usa mezzi termini per definire Luciano Spalletti, la Roma e anche il presidente giallorosso James Pallotta. Tutto nasce da quel ormai famoso 21 febbraio del 2016, quando Totti, a seguito di un’intervista rilasciata alla Rai, fu cacciato dal ritiro dei giallorossi proprio dall’attuale allenatore. Ilary non le manda a dire definendo quel momento pura fantascienza: “Io di calcio non capisco nulla, ma è stato surreale. Fantascienza, non ci potevo credere. È stato cacciato da casa sua. Questa cosa non si fa. Io non lo avrei mai fatto, non mi sarei mai permessa una cosa del genere. Appena tornò gli dissi: “Stasera si va allo stadio, dobbiamo essere là”.

Ilary Blasi ne ha per tutti e parla anche di Luciano Spalletti: “Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, di quello non mi impiccio, però forse avrei qualcosa da ridire a livello umano, sulla persona. Nell’intervista alla Rai, che fece tanto scalpore, si capiva che Francesco chiedeva solo rispetto, ed era giusto. In quel momento non glielo stavano dando. Francesco non è uno polemico, lui parla quando tocca la palla. A casa, ad esempio, non “porta” niente, ma da febbraio a maggio la cosa era talmente grossa… Era un momento delicato, non si fa così. Non ha mai chiesto di giocare, si è sempre messo seduto con umiltà ad aspettare. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento umano, e Spalletti è stato un uomo piccolo. Punto. È la verità. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Invece lo subisce. In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante, c’è modo e modo per comportarsi. È giusto proiettarsi nel futuro e provare a far grandi cose anche senza di lui, ma mi sembra che alla Roma rimanga ancora difficile… Io glielo auguro. Certo che si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ha saputo guidare in un percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto basso, molto basso». Infine Ilary Blasi riserva un pensiero anche per il presidente della Roma James Pallotta che qualche tempo fa non fu tenero con Francesco Totti, quando disse: che il suo corpo non faceva più quello che gli dice la mente«Famme sta’ zitta, se no succede un casino… – conclude – Mi verrebbe da dirgli: “Però anche la mente deve ragiona’ prima de parla’…”. Con i Sensi aveva un altro tipo di rapporto, era un figlioccio, ma quella era una conduzione più familiare, mentre questa più imprenditoriale». Parola di Ilary Blasi. E auguri, Francesco.

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

ilary blasi contro spalletti ilary blasi contro spalletti ilary blasi contro spalletti ilary blasi contro spalletti

Vuoi commentare l'articolo?

Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.