Giappone: abbandonano il figlio di 7 anni nel bosco per punizione, scomparso

Era iniziato tutto come una tremenda casualità la scomparsa tra i boschi di Hokkaido di un giovane bambino giapponese di 7 anni. I genitori avevano inizialmente denunciato alla polizia locale la scomparsa del figlio, affermando che si fosse allontanato da loro dopo una raccolta di frutti. Solo in un secondo momento i due hanno raccontato la verità: hanno abbandonato volontariamente il figlio su un sentiero di montagna. «Per punirlo dopo che aveva disubbidito» hanno raccontato. Il piccolo risulta disperso da sabato scorso e le ricerche sul Monte Komagatake continuano ormai da giorni.

Il racconto dei signori Tanooka fa rabbrividire. Il figlio lanciava i sassi nel fiume nonostante il divieto dei genitori e per punirlo hanno deciso di far scendere il bambino dalla macchina lasciandolo solo in mezzo ai boschi. Al loro ritorno, anche se non è ancora stato chiarito quanto tempo sia passato, il piccolo non c’era più. Prima lo hanno cercato senza trovarlo, solo dopo hanno dato l’allarme, inventando, in un primo momento, il motivo della scomparsa.

La polizia, che ha rilasciato un identikit del bambino, sta perlustrando ormai da un giorno un’area boschiva di 3 chilometri e ha reso noto come il piccolo, al momento della sua scomparsa, non avesse con se alcuna provvista di cibo. La speranza è che il bimbo venga ritrovato, e sembra scontata una denuncia per i due genitori irresponsabili.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.