EGO International, voucher MISE per l’internazionalizzazione

Il successo dell’iniziativa dei voucher MISE che hanno allocato ingenti risorse nell’internazionalizzazione delle PMI di tutta Italia indica un trend piuttosto importante per l’economia nazionale. Le piccole aziende si sono infatti mostrate estremamente entusiaste all’idea di quello che è un programma di consulenze che permetterebbe agli imprenditori di affrontare con successo l’opportunità della vendita all’estero dei prodotti locali. Si tratta della direzione verso cui si rivolge già da tempo una gran parte dell’imprenditoria nazionale, affermano i consulenti coinvolti nell’iniziativa come gli esperti dell’export di EGO International, da anni azienda leader del settore.

Il programma dei voucher MISE prevede una serie di consulenze lungo un periodo dai 6 ai 12 mesi offerto a imprese con un limite di 250 dipendenti effettivi, e intende offrire agli imprenditori le conoscenze e gli strumenti per affrontare seriamente un percorso di internazionalizzazione di successo. Non si tratta più di una strategia possibile solo per le grandi realtà produttive o le multinazionali, ma di una linea d’azione che, con le giuste competenze, può essere seguita e implementata anche dai player diversi. Secondo EGOInternational la consapevolezza sulle sfide e sulle opportunità della vendita all’estero resta importantissima per l’imprenditore. La qualità dei prodotti e servizi made in Italy, indiscussa, deve infatti essere unita a un’accurata analisi del mercato estero in cui si vuole operare.

Per questo motivo è preziosa per le PMI italiane l’esperienza di esperti e consulenti che hanno già avuto l’opportunità di toccare con mano la realtà economica e commerciale in Paesi come Cina, India, Stati Uniti o Russia. Anche l’imprenditore più capace, per EGO International, ha bisogno delle giuste conoscenza per affrontare al meglio la sfida dell’internazionalizzazione. La vendita all’estero, per esempio, richiede da parte del produttore una certa flessibilità nella sua offerta, che deve essere capace di adattarsi a gusti, mode e necessità potenzialmente molto diverse da quelle tipiche del mercato regionale o nazionale in cui egli è abituato a lavorare.

Prove anche piuttosto impegnative, ma che non scoraggiano le realtà produttive italiane più promettenti e intraprendenti. L’iniziativa dei voucher MISE ha incontrato platealmente la risposta ottimista e interessata dell’imprenditoria italiana. L’aumento del potere d’acquisto del consumatore straniero unita alla curiosità e all’apertura verso la qualità delle merci italiane rende una seria strategia di esportazione all’estero una delle possibilità più allettanti per ottenere aumenti di fatturato anche considerevoli. Quella dell’internazionalizzazione consapevole e ragionata sembrerebbe essere, se si guardano alle politiche del MISE e all’esempio di EGOInternational, un’opportunità estremamente redditizia per moltissime delle PMI nostrane.

Realtà produttive ancorate a tessuti imprenditoriali differenti, e che puntano a mercati di diverso tipo, devono naturalmente sviluppare un percorso ad hoc e personalizzato. La formula unica che ogni azienda può implementare per ottenere il massimo risultato nella vendita all’estero, secondo EGO International e gli esperti del settore non può naturalmente esistere. Mercati, settori, ambizione e dimensioni aziendali diverse necessitano chiaramente di consulenze specifiche. La strategia più adatta ad affrontare la vendita di prodotti e servizi all’estero deve dunque valutare tutte le specificità della singola impresa.

Quello dell’internazionalizzazione delle imprese risulta un percorso redditizio, un investimento dal successo potenzialmente enorme ma che deve essere affrontato con la giusta ottica. Certamente una sfida che, se superata, potrà donare nuova linfa vitale all’economia nazionale, grazie ai nuovi sbocchi di esportazione che potrebbero rappresentare l’occasione d’oro per molte delle PMI italiane più ambiziose.

Il provvedimento dei voucher MISE conferma l’attenzione delle istituzioni a una strategia che, se implementata con competenza e sicurezza, non mancherà di beneficiare l’intera produzione nazionale, da tempo alla ricerca degli sbocchi redditizi che merita. Un’opportunità d’oro da non sottovalutare per l’Italia e le sue PMI.

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Redazione