É scomparso il “quinto Beatle” George Martin

George Martin, produttore discografico, meglio noto come “il quinto Beatle”, si è spento ieri all’età di 90 anni. La notizia, secondo quanto scrive la Bbc online, è stata resa nota questa mattina dall’ex batterista dei Beatles, Ringo Starr (e successivamente confermata all’Hollywood Reporter dalla Universal Music), tramite il suo account Twitter: “Grazie per tutto il tuo amore e la tua gentilezza, George. Peace and love xx.”. Martin, fu il primo a mettere sotto contratto i “Fab Four” con l’etichetta Parlophone nel 1962, dopo che altre etichette li avevano rifiutati. Dopo la registrazione del primo singolo “Love me do”, sir George Martin continuò a lavorare con il gruppo diventando una delle persone che ebbe più influenza sulla musica del celebre quartetto, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “quinto Beatle”.

Nato a Londra nel 1926 frequentò la Guildhall School of Music and Drama, e negli anni 50 lavorò per alcuni mesi alla BBC, occupandosi di musica, e dal 1955 divenne il manager della Parlophone, un’etichetta musicale, che successivamente prese il nome di EMI. Negli anni Sessanta Brian Epstein, produttore dei Beatles, fece ascoltare a Martin una demo rifiutata dalla Decca (altra importante etichetta discografica). Nonostante non ne rimase particolarmente impressionato decise di produrre lo stesso i Beatles, facendo firmare loro un contratto che li legava alla sua casa discografica. In quell’occasione i Beatles registrarono alcune canzoni, tra cui “Love Me Do” e “PS I Love You”. Martin collaborò con i Beatles per tutti gli anni Sessanta, fino al momento in cui si sciolsero, nel 1970.

Lo storico produttore vanta collaborazioni con artisti del calibro di Jeff Beck, Ultravox, Kenny Rogers, Dire Straits e Aerosmith, inoltre produsse “Candle in the Wind “, del 1997, che Elton John incise dopo la morte della principessa Diana (la prima versione della canzone era dedicata a Marilyn Monroe). Nel 1996 George Martin era stato nominato “Knight Bachelor”, un’importante onorificenza conferita dalla monarchia britannica. Con lui se ne va un pezzo molto importante della musica contemporanea.

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.