Il diabete si misurerà con un sensore. Addio punture

Dopo le analisi del sangue dal dito arriva un’altra piccola rivoluzione in campo medico che renderà più “leggera” la convivenza di molte persone con una malattia patologica: il controllo del diabete attraverso un sensore.

Questo innovativo dispositivo per il controllo della glicemia è stato messo a punto dalla multinazionale bolognese Marchesini e dal colosso farmaceutico Abbot, ed è stato presentato al pubblico qualche giorno fa nella sede del gruppo Marchesini. FreeStyle Libre System– questo il nome del dispositivo- fa un’accurata lettura del glucosio nel sangue attraverso un sensore adesivo che si applica nella parte posteriore del braccio, dopo essere stato applicato questo sensore invia ad un lettore i dati sui livelli di zucchero nel sangue. Il sensore può essere tenuto sul braccio fino a 14 giorni, in questa maniera i diabetici potranno monitorare costantemente in maniera del tutto indolore i livelli di glucosio nel sangue, cosa estremamente importante per chi convive con questa patologia. Il dispositivo FreeStyle Libre System ha incontrato il favore di molti, compreso quello del ministro Guidi che ha dichiarato: “Questa è una bella dimostrazione di cosa significa fare industria e innovazione. Il diabete è una malattia disabilitante e questo dispositivo consentirà ai pazienti di vivere una vita migliore”.

Addio alle tradizionali punturine sul dito per controllare il diabete, una rivoluzione non da poco se teniamo conto del fatto che le persone affette da diabete nel mondo sono 415 milioni, di cui 3,5 milioni in Italia.

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.