Classifiche Istat 2017: il ritratto dell’Italia

‘All by my self’ cantava Bridget Jones, la single più amata del pianeta: Italia paese di single (e non solo) secondo quanto rivelano le classifiche Istat 2017.

Sembra infatti che ci sia stato un importante incremento dei nuclei familiari composti da una sola persona, per cui si è passati dal  20,5% al 31,6%. Diminuisce pertanto il tasso di natalità: 12.342 i bambini in meno rispetto all’anno precedente, il che ha posto l’Italia tra i Paesi con fecondità più bassa a livello internazionale. Ciò in parte è forse attribuibile all’aumento dei divorzi, che passano a 82.469 nel 2015, dai 52.355 del 2014, anche se in controtendenza c’è un aumento dei matrimoni (+ 5000 circa). La popolazione è comunque in forte calo: 60.589.445 i residenti in Italia al 31 dicembre 2016, con più di 76.000 unità in meno rispetto al 2015. Tuttavia cresce la speranza di vita: l’età si innalza da 80,1 anni a 80,6 anni per i maschi e per le femmine da 84,6 a 85,1. Per quanto riguarda gli interessi degli italiani, le classifiche Istat 2017 rivelano che l’impegno politico è sempre minore, per cui solo il 4.3% della popolazione dai 14 anni in su ha preso parte a cortei. E se c’è un importante calo dei lettori, cresce il numero di italiani interessati alla cultura: il 66,3% della popolazione ha visitato mostre, musei e monumenti o assistito a spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche o eventi sportivi. Diminuisce invece il numero di ‘sportivi’ di quasi un punto percentuale: le donne sembrano essere più sedentarie degli uomini. Tutto sommato siamo comunque abbastanza soddisfatti dalla nostra vita, per cui in una scala da 0 a 10, il grado di soddisfazione degli italiani è 7.

L’italiano medio quindi è single, abbastanza soddisfatto della sua vita, poco interessato alla politica, alla lettura e forse anche allo sport, ma allo stesso tempo è appassionato di arte e spettacolo: verrebbe da pensare che la vita italiana sia improntata alla leggerezza. Leggerezza o superficialità?

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Twitter: @ludovicapal

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Ludovica Pallotta