Camarda e il presepe della rinascita

Camarda e il Presepe Vivente – Terra di tratturi e transumanze l’Abruzzo, anche quest’anno, si è imbiancato di magica atmosfera attraverso la rievocazione storica della Natività lungo le antiche rue di Camarda, piccolo borgo montano in provincia di L’Aquila che , nel tardo pomeriggio di ieri, ha dato il via alla 29^ edizione del Presepe Vivente con un singolare palinsesto commemorativo: l’omaggio a Luigi Pulsoni – artista ed ideatore della manifestazione – le cui opere hanno trovato una singolare location espositiva tra le luci soffuse di un suggestivo viaggio itinerante alle pendici del Gran Sasso. Ad accogliere la folla di visitatori la troupe dei vigili del fuoco e la “Corale L’Aquila”, Camarda, il presepediretta dal maestro Giulio Gianfelice che, attraverso la polifonia di singolari virtuosismi vocali, ha dato il via all’edizione 2017 del presepe camardese. Ripide strade illuminate da scenografiche fiaccole: gli impervi vicoli hanno aperto il sipario a timidi spiragli di luce tra usci, cantine e pagliai brulicanti di vecchie memorie, antichi mestieri, artigianato e tanta gastronomia: caldo vin brulè, zeppole, panini al formaggio e prosciutto, pizze fritte. “Una manifestazione – evento che neanche il terremoto 2009 è riuscito a disgregare; è quanto afferma Walter Scipioni, portavoce dell’associazione “Il Treo” di Camarda. “Durante l’emergenza abbiamo portato avanti i nostri progetti all’interno delle tendopoli ed il Presepe Vivente non si è fermato neanche di fronte alle calamità naturali”.

Un percoso che si è concluso con la rappresentazione della Natività. Ad interpretare il ruolo di Gesù Bambino il “fiocco rosa” di Diletta Gizzi, ultima nata; Beatrice Husaru ha interpretato il ruolo della Madonna e Pietro Pulsoni ha, invece, vestito i panni di San Giuseppe. A completare il palinsesto artistico di una delle manifestazioni cult del territorio abruzzese, i quadri di Luigi Pulsoni Camarda, il presepeche concittadini, amici e parenti hanno commemorato attraverso l’allestimento di una mostra “tematica”  di arte pittorica sacra; immortalata tra gli scorci di Camarda e del megalitico sperone di roccia bianca, Santuario della Madonna d’Appari. Su www.camardailtreo.it potrete trovare tutte le info in merito ad eventi e manifestazioni organizzate dalla proloco.

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.