Attentato a Melbourne, rivendica l’Isis

L’Isis ha rivendicato l’ attentato a Melbourne nel quale è rimasto ucciso un uomo, oltre all’assalitore, e tre agenti sono stati feriti. Lo ha comunicato l’agenzia dei jihadisti Amaq, dichiarando che il killer “è uno dei nostri soldati”. “L’attacco a Melbourne, in Australia, è stato realizzato da un soldato dello Stato islamico in risposta agli inviti a prendere di mira gli Stati della coalizione”, si legge su Amaq secondo il Site, l’organizzazione che dagli Usa monitora i siti jihadisti. Durante l’attacco del 5 giugno un uomo ha preso in ostaggio una donna nel quartiere di Brighton, sparando contro tre agenti che sono rimasti feriti, prima di essere ucciso. Prima di sequestrare la donna, Khayre aveva ucciso un australiano di origini cinesi.

Il responsabile dell’attentato a Melbourne sarebbe già stato identificato dalla polizia australiana: si tratta di Yacqub Khayre, rifugiato di origine somala di 29 anni. Nel 2010 era già stato giudicato, e assolto, dall’accusa di aver pianificato insieme ad un complice un attacco suicida ai danni di una base militare di Sidney. Nel novembre scorso Khayre era stato rilasciato dalla prigione dove era detenuto per provocato incendio e crimini violenti non legati all’estremismo. Prima di morire l’uomo ha telefonato a un canale televisivo locale affermando di agire “in nome di al Qaida e dell’Isis”.

Le forze dell’ordine sono state allertate dopo che un’ esplosione è stata segnalata nel condominio di Bay Street a Brighton. La donna presa in ostaggio dall’attentatore è stata liberata con un blitz della polizia senza conseguenze. Non si tratta del primo attacco in Australia; sempre a Melbourne, sette persone erano state arrestate nel 2016 mentre stavano progettando un attentato alla cattedrale di St. Paul con l’uso di armi automatiche ed esplosivo. Il 23 agosto 2016 invece, una turista britannica era stata uccisa a coltellate da un 29enne di origini francesi al grido di “Allah Akbar”.

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».