Asilo degli orrori: bambini maltrattati e chiusi in bagno

Ci risiamo. Ennesimo episodio di maltrattamento di minori in un asilo degli orrori e questa volta i bambini venivano anche chiusi in bagno. I fatti accadevano ripetutamente a Quartu Sant’Elena (Cagliari), nella scuola per l’infanzia in via Sant’Antonio, complesso scolastico legato all’ Istituto Comprensivo Statale 3. Tre maestre, rispettivamente di 56, 52 e 49 anni, sono state sospese dalla professione per sei mesi.

I reati contestati alle tre insegnanti sono maltrattamenti in famiglia o su conviventi e abbandono di persone minori o incapaci.

Il Gip Lucia Perra ha emesso il provvedimento, richiesto dal pm Liliana Ledda, in seguito all’esito delle indagini dei carabinieri. In seguito alla presentazione di denunce da parte di alcuni genitori, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Comando di Quartu hanno ascoltato  madre e padri di bambini che frequentavano, o avevano frequentato l’istituto. Le indagini sono andate avanti dal febbraio 2015 all’aprile dello stesso anno e hanno fatto emergere alcuni episodi gravi, a tal punto da rendere necessarie intercettazioni e telecamere nascoste. I dati raccolti hanno da subito rilevato come, si legge nell’ordinanza, “vi fossero inadeguatezze educative e maltrattamenti sul piano psicologico, solo talvolta sfociati in maltrattamenti di tipo fisico“. Oltre alle vessazioni, e ad essere costretti sulle sedie in silenzio, in alcune circostanze i video mostravano bambini chiusi in bagno per punizione.

Inoltre, prosegue l’ordinanza, “è risultata essere quasi completamente assente la parte didattica”. Le maestre, quando non erano occupate a maltrattare i minori, trascorrevano il tempo sedute nella propria postazione a confezionare i ‘lavoretti’ dei bambini”, senza coinvolgerli in prima persona nelle attività creative e trascurando davvero l’insegnamento.

Non solo i maltrattamenti fisici, ma anche insulti e minacce venivano subiti dai piccoli alunni nell’asilo degni orrori. In più occasioni le maestre si rivolgevano ai bambini ricorrendo a termini quali ‘testardi’ o ‘testardi come muli’, ricorrendo talvolta a frasi del tipo “allora adesso cominciamo con la tecnica a urla”.

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.