Afghanistan, attentato nei pressi dell’ambasciata italiana a Kabul

kabul1Un razzo è caduto nei pressi dell’ambasciata italiana a Kabul nel tardo pomeriggio di domenica, causando una violenta esplosione e un incendio. Il bilancio è di due feriti: si tratta di due guardie afghane che sono state ricoverate in ospedale, sebbene al momento le loro condizioni non siano preoccupanti. Testimoni oculari parlano di una grossa colonna di fumo che si levava dal luogo dell’impatto. Sul posto sono arrivate ambulanze e vigili del fuoco e la zona è stata immediatamente isolata dalle forze di sicurezza, che hanno fatto sapere che un secondo razzo è stato invece neutralizzato prima che esplodesse.

Secondo quanto riportano i media afghani, l’attentato sarebbe stato rivendicato in queste ore dai taliban. Luciano Pezzotti, ambasciatore italiano a Kabul, ha fatto sapere che lui e i suoi colleghi sono tutti salvi e stanno tutti bene: “La situazione è tranquilla e il nostro morale alto. Andiamo avanti nel nostro lavoro”. Pezzotti ha aggiunto che “ci sono dei danni che per ragioni di sicurezza potremo valutare solo domattina, ma nulla lascia presumere che l’attacco fosse diretto contro l’ambasciata italiana”. Il razzo ha colpito infatti l’area dove si concentrano diversi uffici diplomatici, oltre al quartier generale della NATO. Spunta però un account twitter legato ai talebani dell’Emirato islamico che ha specificato che l’obiettivo era proprio l’ambasciata italiana.

L’attacco, la cui dinamica è ancora poco chiara, arriva alla vigilia di un importante incontro a Kabul tra Afghanistan, Pakistan, USA e Cina, i cui rappresentanti si riuniranno per discutere di possibili colloqui di pace tra il governo e i taliban. Non è la prima volta che si verifica una situazione simile nell’area in cui si trova l’ambasciata italiana. Nel 2011 un altro razzo aveva colpito un muro esterno dell’ambasciata d’Italia. Attualmente, il nostro Paese ha schierati circa 800 uomini in Afghanistan, responsabili dell’addestramento delle forze armate e di polizia nella regione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».