11 settembre: a 17 anni dai fatti gli USA ricordano le vittime

Oggi, a diciassette anni dall’11 settembre 2001, negli Stati Uniti, si terranno le cerimonie del “Patriot Day” per ricordare le quasi 3000 vittime dell’attacco terroristico che ha stravolto il corso della storie recente. Dopo gli attacchi le due camere del Congresso americano votarono quasi all’unanimità per chiedere al presidente George Bush di chiamare l’11 settembre con l’appellativo di Patriot Day; così il 4 settembre 2002 il presidente Bush indisse il primo Patriot Day per l’11 settembre di quello stesso anno. La legge istitutiva della ricorrenza prevede che in tutti gli edifici pubblici sia in patria che all’estero la bandiera americana sia issata a mezz’asta e che dalle 8:46, minuto in cui il primo aereo si è schiantato contro il World Trade Center, si rispetti un pweriodio di silenzio in memoria delle vittime.

Se tutto il paese si stringerà nel ricordo dell’accaduto, le cerimonie più importanti si terranno nei tre luoghi che sono stati direttamente colpiti dai tragici fatti. Il presidente Trump pur essendo cittadino di New York si recherà a Stonycreek vicino Shanksville in Pennsylvania, al Flight 93 National Memorial, costruito sul luogo dello schianto del volo 93, dove è terminata la costruzione della Tower of Voices, una suggestiva stele alta trenta metri, che contiene 40 campane tubolari che col fluire del vento al proprio interno producono suoni, chiamati appunto voices, che rappresentano il tentativo di restuire la voce alle vittime di quel giorno.

Cerimonie in programma anche al Pentagon Memorial, sito proprio a ridosso della sede centrale delle forze armate americane ad Arlington in Virginia. Ovviamente a New York al National September 11 Memorial & Museum ci sarà la commemorazione più importante e toccante con la cerimonia della lettura dei nomi delle 2983 vittime delle Torri Gemelle, cui in serata seguirà il famoso quanto suggestivo Tribute in Light.

 

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Francesco Corrado