Una partita a scacchi per dire no alla mafia

Tutto parte da un libro illustrato, scritto da Carolina Lo Nero e disegnato da Letizia Algeri, dove al centro della storia c’è un’improbabile partita a scacchi vivente tra la mafia e lo Stato. A lanciare la sfida è il boss del mandamento di Lupara Mozzata, don Vito Mimangiolacoppola, ad accettarla è il questore di Palermo, Giacomo Gattinori, il luogo della partita è il Foro Italico, lungomare del capoluogo siciliano, lì verrà stesa una grande scacchiera. Le pedine saranno magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, da una parte e dall’altra picciotti, spacciatori, usurai. La partita verrà giocata il 23 maggio, data simbolo della lotta all’illegalità, e a sfidarsi saranno due ragazzi, rappresentanti delle due fazioni opposte. Questa la trama di un libro per bambini che però si è trasformato in un vero e proprio progetto, patrocinato dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, che da febbraio sta coinvolgendo, scuole, associazioni e comuni con sempre più successo. Principalmente, questa iniziativa si rivolge ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie, quarta e quinta elementare, e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Il progetto di educazione alla legalità consiste innanzi tutto in delle schede didattiche che gli insegnanti potranno scaricare gratuitamente dal sito del libro (www.scaccomattoallamafia.it) e serviranno a fornire degli spunti di riflessione per poi discuterne in classe. In più ci sono le schede “Ritratti” e “W i corti” che hanno lo scopo di far conoscere meglio i protagonisti della storia e soprattutto puntano l’attenzione sulle tematiche presenti nel libro. Le scuole che vorranno aderire al progetto potranno usufruire anche i un kit composto da cinque copie di Scacco matto alla mafia, un cartellone–scacchiera con i pezzi del gioco ispirati ai personaggi della storia, infine ma non meno importante un copione teatrale La partita della legalità, che altro non è che la trasposizione del libro, che aiuterà a ricreare la partita a scacchi vivente.
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Partita che si giocherà veramente il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, quando a Palermo arriverà la Nave della Legalità. Tutti i ragazzi che parteciperanno all’evento, in contemporanea con altre scuole d’Italia che hanno aderito al progetto, ricreeranno la famosa partita a scacchi vivente tra Stato e mafia. Un progetto che ha lo scopo, la voglia di diventare una campagna nazionale contro la criminalità organizzata e fare così “scacco matto alla mafia”.

 

Fonte: www.scaccomattoallamafia.it

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Flavia Donati

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