La discarica di Falcognana diventerà la più grande d’Europa

L’acquisizione di questi nuovi terreni, come testimoniano le carte, è avvenuta proprio in concomitanza del cambio dell’assetto societario, di cui i nomi restano ancora irreperibili. Il Presidio No discarica Divino Amore si interroga su questa vicenda che sta assumendo dei risvolti sempre più preoccupanti, visto che la Ecofer a cui verrebbe affidata direttamente la gestione della discarica, ha sempre smentito il suo interesse a tale paventato impiego, che è <<antitetico agli obiettivi aziendali e di grave nocumento al regolare svolgimento della gestione industriale>>, come si legge in un comunicato della società del 25 luglio.

Ad oggi leggiamo con una vena di ironia le dichirazioni pubblicate su Facebook dal neo eletto Siindaco di Roma Ignazio Marino, il quale il 2 agosto scriveva: <<Ho revocato la delibera della giunta Alemanno che prevedeva ancora consumo di suolo nell’Agro Romano. La rinascita di Roma passa dalla rigenerazione del patrimonio edilizio che abbiamo in città, non dalla cementificazione di nuovi terreni>>.

Ma questo sembrerebbe valere solamente per la costruzione di edifici e non per la trasformazione di Falcognana nel ‘distretto della mondezza’. La Regione Lazio sta cercando di insabbiare le proteste dei cittadini non dandogli la giusta importanza, ma i romani non si fermeranno così facilmente, perchè per fortuna non assomigliano per nulla ai politici che li rappresentano: non sanno chiudere gli occhi e fare finta di niente.

di Cristina Battioli

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