Teatro Sistina, la stagione 2014/2015

Con oltre 10 milioni d’incasso e 220.000 spettatori, Piparo può vantarsi, senza false modestie, di aver messo fine al periodo di smarrimento seguito alla morte di Pietro Garinei, che per più di mezzo secolo aveva portato avanti insieme a Giovannini il teatro, infilando uno dopo l’altro successi storici. Il suo nome ritorna più volte nei discorsi dei nuovi protagonisti, sia quelli che effettivamente lo avevano conosciuto sia quelli che lo hanno ammirato da lontano.

Nuovi protagonisti, neanche troppo a onor del vero. Gli assi della manica di Piparo sono volti noti, spaventosamente noti, sia al pubblico televisivo che a quello affezionato del Sistina. Sul tavolo della conferenza stampa torna a casa Enrico Montesano, reduce dallo sfratto al Brancaccio. Oltre alla commedia C’è qualche cosa in te, insieme a Pippo Baudo aprirà la stagione con Sistina Story, un omaggio alla storia e ai grandi successi del teatro. Poi sarà il turno di Enzo Iacchetti e Marco Columbro con Il vizietto, commedia che da due anni gira l’Italia con un azzeccato Iacchetti in gonnella. Dal 18 novembre Simona Marchini sarà La Mostra, con la regia di Gigi Proietti che rimane seduto nelle file dei giornalisti, facendosi notare anche senza microfono.

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Sotto Natale la coppia Vittoria Belvedere e Luca Ward si ricongiunge, dopo My Fair Lady, per Tutti insieme appassionatamente. In scena anche 7 bambini dai 4 ai 17 anni. Enrico Brignano, in procinto di partire per Broadway con il suo Rugantino, è il vero campione della stagione trascorsa. Non stupisce quindi che, nonostante il suo spettacolo comico non abbia ancora un nome e una linea definita, sia già in programma dal 27 gennaio. In primavera sarà il turno di Brachetti, con lo spettacolo Brachetti che sorpresa!, dove il trasformista è accompagnato in scena da altri personaggi. Si chiude con Billy Elliot, una prima italiana, il musical con i brani di Elton John tradotti in italiano.

Il rilancio sembra completo con lo spettacolo di Dario Fo, il concerto di Paolo Conte e l’apertura di un’accademia di danza, recitazione e canto dei bambini dai 4 ai 17 anni che, dopo una selezione per meriti, verranno usati sia in Tutti insieme appassionatamente che in Billy Elliot. Un vivaio del Sistina insomma, che Piparo sembra auspicare anche per i professionisti con la supervisione di Proietti, che dalle file di mezzo, non conferma e non smentisce. Con l’ulteriore spinta verso un pubblico turistico, il Sistina si cuce addosso la veste della Broadway italiana

Twitter @LaviniaMartini_

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Lavinia Martini

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