Paolo Ruffini al Brancaccio ci fa ridere abbestia

Questo l’esordio di Paolo Ruffini sul palco del teatro che ha reso celebre Via Merulana e che lo vedrà protagonista (non esclusivo) di un esilarante show durante tutto il weekend. Io doppio nasce da un’idea originale che stravolge il concetto di spettacolo teatrale e scopre, una dopo l’altra, tutte le qualità di questo 35enne livornese. Artista a 360 gradi: attore di film come Maschi contro femmine e Un’estate ai Caraibi, per citarne solo alcuni, presentatore di Colorado, il varietà di successo in onda su Italia1, regista di un film in uscita il 21 novembre (Cervelli in fuga), con molti comici di Colorado. Ha scritto anche un libro, dal titolo positivo: Tutto bene. La ricetta esplosiva per una serata all’insegna del divertimento prevede il coinvolgimento del pubblico in giochi come il musichiere – l’anti-shazam per antonomasia- e in piccole parti da attori di film, per rendere omaggio al cinema, che “è l’unico luogo che ti fa vedere le guerre bellissime e se il cinema è un pò come la vita, allora la vita è bella”. Ma l’ingrediente che non può assolutamente mancare sono i ri-doppiaggi di pellicole vecchie e nuove o cartoni animati, con le voci di Paolo Ruffini e dei suoi collaboratori dell’associazione Il Nido del cuculo. Un cast composto da tre cantanti e cinque formidabili musicisti pronti a far scatenare il pubblico in sala. Ecco che con il giusto mix di ingredienti ed una buona dose di improvvisazione, le risate per tutta la famiglia (nonostante qualche parolaccia di troppo) sono assicurate. {ads1} 

Giacca elegante portata con disinvoltura su di un jeans bucato, ciuffo ribelle e una collana composta da tante matite colorate, Paolo Ruffini é alla sua seconda presenza al Teatro Brancaccio per questa stagione, dopo il suo musical di Halloween dal titolo Dè Rocky horror picture show. Ma Io doppio non sarà la sua ultima apparizione sul palco capitolino: lo rivedremo a febbraio a rivestire i panni di un principe alla ricerca della sua amata, nello spettacolo AAA Cercasi Cenerentola, a fianco di Manuel Frattini. Ruffini al termine del suo show, sempre diverso ogni sera come diversa é la sua platea, dice grazie abbestia a tutti, da chi l’ha messo al mondo, fino al pubblico che il 1 novembre é venuto a teatro x applaudirlo, “nonostante il giorno di festa, il costo del biglietto e il parcheggio che a Roma non si trova mai”. Perchè “L’unico rapporto tra coscienza e felicitá é la gratitudine”: recita queste parole in piedi davanti ad un leggio, accompagnato da una musica d’autore e da un pianoforte rosso. Torna per un attimo serio, il giocherellone Ruffini, perché in un mondo fantastico, dove tutto può accadere, è giusto donare anche al pubblico il proprio momento di gloria, permettendogli di calcare il palco e di raccogliere applausi ed ovazioni.

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Valentina Peron

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