Marracash in tour: prima data sold out a Roma

. E’ così che si definisce Marracash, impegnato nel suo “Giusto un giro” tour 2012, che ha registrato il tutto esaurito sia a Roma che a Milano. Un successo enorme per il rapper milanese, uno show tutto nuovo accompagnato dalla presenza di Attila e dell’immancabile set di Dj Tayone, armato di consolle interattiva e iper tecnologica,che accompagna Marracash e Deleterio, della Dogo Gang.

Il 9 e il 10 Novembre Marracash è a Roma, all’Orion Live Club di Ciampino. Prima data: sold out. E allora si raddoppia, il rapper non si ferma, è pronto ad incontrare i suoi fan per due sere di seguito: alle 21 vengono aperte le porte dell’Orion, l’attesa è tanta, si sa che il concerto del giorno prima è stato una grande performance. Si comincia con il primo brano ed è subito show: Marracash non ci presenta unicamente un concerto, ma un vero e proprio spettacolo, con una scaletta che riparte dai primi album, con “Badabum Cha Cha”, per poi passare a “Stupido” e “Fino a qui tutto bene”; il rapper ha le idee ben chiare: “Oggi fare rap vuol dire avere la presunzione di ritenere che la propria opinione e visione del mondo possa interessare agli altri”. E allora, dopo un’esecuzione inedita del meglio dei suoi ultimi album di quasi mezz’ora, la musica viene interrotta: Marracash prende parola, il pubblico ascolta rapito; parla di libertà, libertà di potersi esprimere come si vuole, parla del rap come evoluzione di altri generi musicali e ci mostra un altro lato della musica, cominciando a fare rap su basi diverse; ci spiega come i diversi linguaggi della musica giungono tutti allo stesso significato: Dj Tajone mixa il beat anni ’90 sulle parole di Marracash, la base si trasforma in una canzone di Prince, fino ad arrivare a “Born Slippy”, degli Underworld. Tra tutti i brani presentati non è potuta mancare “Popolare”, con un testo decisamente innovativo, che racconta la storia del rapper, fatta di difficoltà tra la disoccupazione del padre, lo sfratto a Milano che lo ha portato a vivere nel quartiere di Barona, quando, con orgoglio, “Bastavano le briciole”.

Dopo “Didinò” e “S.E.N.I.C.A.R.” Marra esce. Ma il pubblico lo richiama a gran voce, vuole ancora quel ritmo e quelle rime che lo hanno fatto scatenare: e non si poteva non chiudere con il meglio dell’album “King del Rap”, la tripletta adrenalinica di “Sabbie Mobili”, “King del Rap” e il brano che ha dato il nome all’intero tour: “Giusto un Giro”. Ancora qualche minuto per salutare tutti, stringere le mani ai fan in prima fila, e ringraziare: Marracash ha fatto rap, cantato, saltato, stupito, coinvolto. Ed è già pronto a raddoppiare nella prossima data, pronto a farsi giusto un giro a Milano. Siete pronti?

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Martina Raimo

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