La cena dei cretini: un classico della commedia al Teatro Nino Manfredi

Fino al 9 aprile il Teatro Nino Manfredi ospita un classico: La cena dei cretini. Nicola Pistoia e Paolo Triestino si cimentano per la prima volta, non solo in un’opera del commediografo Francis Veber, ma in un testo della commedia francese. 

L’opera è ormai una pietra miliare del teatro contemporaneo; una commedia di grande successo che non smette di riempire i teatri di spettatori e far risuonare le platee di risate. La cena dei cretini è diventata un cult grazie al grande schermo per il quale, nel 1998, lo stesso Veber ha curato una regia cinematografica.

Alta borghesia parigina. Un gruppo di amici ha un rito settimanale ormai consolidato: ogni mercoledì sera viene organizzata una cena in cui ogni commensale porta con sé un ospite, un “cretino” per l’appunto. Al termine della serata, il migliore vincerà il premio in palio. Una sera un brutto colpo della strega costringe Pierre a rinunciare a questo appuntamento. Inizia così una catena di malintesi, complicazioni e gag divertentissime che trasferisce nella casa del protagonista la famosa serata “tra cretini” tanto ambita. Il pubblico non resiste e si abbandona alle situazioni paradossali che si vengono a creare.

La cena dei cretini pone sottoforma di gioco una dura rivelazione della società, smascherando il lato più oscuro di ognuno di noi. Francis Veber riesce, attraverso una commedia delicata ma esilarante, a mettere a nudo il sadismo diffuso tra gli strati della società.

Sul palco del Nino Manfredi, ad affiancare il duo spumeggiante, ci sono Simone Colombari, Ciro Scalera, Loredana Piedimonte e Silvia Degrandi, diretti dagli stessi Pistoia e Triestino e degni compagni di scena. La commedia è davvero imperdibile e il pubblico che ha assistito alla prima di ieri sera è uscito dal teatro chiedendosi ancora chi fosse il vero “cretino” della vicenda.

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.