IV day. London Fashion Week

È lunedì mattina e, immersi nella frenetica vita di Londra, ci si avvicina a Somerset House dove la Fashion Week continua. E sta per finire. Sfila Peter Pilotto, brand metà austriaco e metà italiano, risultato delle menti creative di Christopher De Vos e Peter Pilotto. Classicità e novità, insieme per un unico scopo: eleganza. Da una parte stampe ultraterrene si combinano con forme morbide e scultoree, dall’altra una continua esplorazione che comprende tutto ciò che riguarda l’Arte. Astrattismo, espressionismo, futurismo si fondono dando vita a degli schizzi pittorici, coloratissimi ed eccentrici.

È il turno dello scozzese Christopher Kane, direttamente dalla Central Saint Martins, vincitore del BFC British Collection of the Year al British Fashion Awards 2009 e del New Establishment award al British Fashion Awards 2011. “Amo il dettaglio, in particolare quello che ha la capacità di trasformare l’abito all’istante” afferma il fashion designer. La collezione dedicata al prossimo autunno inverno lo conferma attraverso l’utilizzo del tessuto. È lui a far la differenza. Per il resto nulla di innovativo e sofisticato. A proposito di sofisticatezza non si può non parlare di Burberry Prorsum il cui direttore artistico Christopher Bailey non osa – ad eccezione di qualche capo leopardato e maculato – confermando la sua filosofia di stile. È Burberry, bon ton, classico ed elegante.

Sono le 17 e si va alla sfilata di Osman (Yousefzada), le cui parole d’ordine sono funzionalità, intelligenza e semplicità. Rifiniture dettagliate contrapposte a drappeggi fluidi e sensuali che ricordano culture di altri tempi. Le modelle sembrano dei soldati in marcia pronti a caricare il nemico, ma nascondono una certa femminilità rara da comprendere e difficile da interpretare. Basta aspettare qualche outfit e tutto diventa più chiaro: i soldati si sono liberati delle proprie armature per lasciarsi ammaliare e lasciar ammaliare. Un’ora dopo inizia la sfilata di Giles (Deacon), colui che si diverte, osa, stupisce. Da una parte delle homeless eleganti e ricercate, sofisticate e versatili, dall’altra delle regine noir impaurite e inquietanti sono le imperatrici di questa quarta giornata della London Fashion Week.

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Silvia Vetere

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