Più uova meno agnelli

Questa non è un’ipotesi o una questione di prospettive: “siamo quello che mangiamo” non esistono più dubbi. I migliori scienziati e i più accreditati medici del nostro secolo continuano a ripeterci quello che il filosofo aveva asserito due secoli fa.
La maggior parte dei nostri geni funziona in relazione al cibo che ingeriamo. Il nostro è un sistema biologico studiato nei minimi dettagli e l’equilibrio acido-base è uno degli equilibri più importanti per il corretto funzionamento di respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie e produzione ormonale. Sotto la nostra pelle avvengono processi biochimici ed elettrochimici che per andare a buon fine hanno bisogno di un determinato pH. I processi di ricambio di energia che avvengono all’interno delle nostre cellule producono acido carbonico al quale si sommano altri acidi derivanti dalla metabolizzazione del cibo che assumiamo. Una produzione eccessiva di acidi provoca l’avvelenamento e il danneggiamento di tessuti, organi, ghiandole e funzioni fino alla degenerazione di esse, ossia molte malattie degenerative o croniche, tra cui il cancro. Una corretta alimentazione è, quindi, la base per la prevenzione e la cura.

{ads1}Ecco, quindi, chiarita la necessità di preferire cibi alcalini e di seguire le indicazioni della famosa piramide alimentare consumando soprattutto frutta, verdure e semi, rispetto a zuccheri e carni. Ma saliamo di nuovo, per un attimo, sulla nostra macchina del tempo: “fa che il cibo sia la tua medicina e che la  medicina sia il tuo cibo”. Antichissima predizione del padre della medicina, che, però, fatica ancora ad entrare nel patrimonio culturale dei nostri tempi. Molto male, perché, in alcuni casi, si può parlare di vera e propria “nutriterapia“, dove il consumo di alcuni alimenti contenenti i giusti inibitori naturali equivale ad una sorta di chemioterapia preventiva che impedisce ai microtumori di raggiungere stadi patologici. Eppure difficilmente si riesce ad affrontare questa evoluzione culturale. Quali sono questi alimenti preziosissimi? Agrumi, broccoli, cavoli, curcuma, pomodori, uva nera, frutti rossi ed anche…cacao! Il cacao contiene alte concentrazioni di proantocianidine che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dei tumori e a mantenere i microtumori in stato latente. Iniziamo da Pasqua allora! Via libera a uova di cioccolato ma privilegiando quelle con una percentuale di cacao che sia minimo al 65%, chiaramente da mangiare facendo attenzione a non sforare il nostro fabbisogno giornaliero in termini di apporto calorico. Acquistiamo uova di Pasqua solidali o biologiche nelle piazze. Tanto cioccolato allora, e soprattutto meno carne sulla nostra tavola. Sembrerebbe che il consumo di più una porzione di carne a settimana non sia affatto salutare al nostro organismo. Ancora meglio per chi riesce a seguire una dieta che la sostituisca in modo attento ed equilibrato. Inutile sottolineare l’inutilità delle stragi di agnelli di questi giorni, assolutamente non necessaria a soddisfare i nostri fabbisogni e dell’ inaccettabile sotto ogni aspetto. Se le vostre tavole non trasuderanno di odore di vittime innocenti, non nuocerà a nessuno e addirittura anche il vostro dio potrebbe perdonarvi. Domani più uova e meno agnelli.

 

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Benedetta Izzo

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